Glasner sempre più vicino alla panchina del Milan: passi avanti concreti, ora si attende la chiusura

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Glasner sempre più vicino: la trattativa entra nella fase decisiva

Il Milan ha compiuto ulteriori passi avanti nella trattativa con Oliver Glasner per la panchina rossonera. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contatti diretti tra il club e l’allenatore austriaco, ex Crystal Palace, con il Milan che ha accelerato per portare in chiusura una vicenda rimasta in sospeso per oltre due settimane. Al momento, Glasner è il nome più concreto e più vicino alla guida tecnica del Diavolo per la stagione 2026/27.

L’operazione non è ancora formalmente conclusa, ma la direzione è tracciata: l’allenatore classe 1970 ha manifestato piena disponibilità ad accettare la proposta rossonera, vedendo nell’approdo a Milanello un salto di qualità importante nella propria carriera. Con il suo sì, si allontanano progressivamente tutti gli altri profili accostati al Milan nelle scorse settimane.

Chi è Glasner: il curriculum parla da solo

Oliver Glasner non è un allenatore improvvisato. Il tecnico austriaco ha costruito la propria reputazione in Europa attraverso un percorso solido e progressivo. Con il VfL Wolfsburg ha dimostrato di saper valorizzare squadre di medio livello portandole a competere ai massimi livelli della Bundesliga. Con l’Eintracht Francoforte ha conquistato l’Europa League nel 2022, battendo avversarie di assoluto spessore internazionale in un percorso memorabile. Poi, nella sua avventura in Premier League con il Crystal Palace, ha centrato tre trofei, tra cui la Conference League, confermando la propria capacità di lavorare sotto pressione.

È chiaro che nessuno dei club guidati finora rientri nella categoria delle grandi d’Europa, ma i risultati ottenuti raccontano di un allenatore capace, preparato e vincente. Il vero banco di prova sarà il contesto Milan: una piazza esigente, che negli ultimi anni ha logorato anche tecnici con curriculum importanti. Sergio Conceição, per esempio, aveva vinto con il Porto, eppure le difficoltà interne hanno pesato anche sulla sua gestione rossonera. Lo stesso Massimiliano Allegri, grande conoscitore del calcio italiano e vincitore di trofei con Milan e Juventus, non è riuscito ad arginare le tensioni interne al club.

Il nodo, dunque, non è tanto il valore di Glasner, quanto la capacità del Milan di offrirgli un ambiente sereno e strutturato in cui lavorare.

Rangnick: situazione diversa, tempi più lunghi

Discorso separato per Ralf Rangnick, il cui nome è stato a lungo accostato alla dirigenza tecnica del Milan. Il manager tedesco si trova attualmente negli Stati Uniti, impegnato nella preparazione della nazionale austriaca in vista del Mondiale. Annunciare in questo momento un accordo con il Milan creerebbe inevitabilmente tensioni nell’ambiente federale austriaco, compromettendo la sua credibilità durante una competizione così importante.

Rangnick, inoltre, ha posto condizioni chiare: vuole ampia libertà operativa, nessuna interferenza nelle sue decisioni e la possibilità di portare con sé un proprio staff numeroso — si parla di 15-20 collaboratori da distribuire nell’organigramma del club, sia nei piani alti di Casa Milan che nel settore giovanile. Un’esigenza legittima per un profilo del suo calibro, ma che dovrà necessariamente combaciare con le figure già presenti in seno al club, in un equilibrio ancora tutto da definire.

Un passo avanti rispetto al vuoto delle ultime settimane

Il 25 maggio il Milan ha ufficializzato l’esonero del precedente allenatore. Da quel giorno sono trascorsi oltre 15 giorni senza annunci ufficiali, un vuoto comunicativo che ha creato incertezza sul mercato e malcontento tra i tifosi. Ora, finalmente, si intravede la linea del traguardo: il nome di Glasner sembra essere quello giusto per ripartire, e il Milan ha tutto l’interesse a chiudere rapidamente per iniziare a lavorare anche sul fronte mercato.

Il tempo perso è stato tanto, ma ogni giorno che passa porta il Diavolo un passo più vicino alla ripartenza. E questa volta, i segnali sembrano davvero incoraggianti.

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