Rabiot, il Milan ci crede: trattativa avanzata per il prolungamento fino al 2030
In casa Milan si lavora senza sosta anche sul fronte contrattuale, e il nome più caldo del momento è quello di Adrien Rabiot. Le trattative per il rinnovo del centrocampista francese vanno avanti da settimane e, secondo le ultime indiscrezioni, stanno procedendo in modo positivo. Il club rossonero è pronto a prolungare il contratto dell’ex bianconero fino al 2030, con un significativo adeguamento dello stipendio.
Il contratto attuale del centrocampista scade nel giugno del 2028, ma il Milan ha intenzione di blindare il giocatore con largo anticipo, proprio come ha fatto di recente con Strahinja Pavlović e con Christian Pulisic, il cui ingaggio supera già i 6 milioni di euro. Per Rabiot si parla di cifre analoghe, superiori ai 5 milioni netti a stagione.
Il Milan investe sui suoi leader: una nuova politica salariale
È un segnale chiaro della nuova direzione intrapresa dal club: il Milan non vuole più perdere i propri punti di riferimento a parametro zero o per offerte economicamente superiori. La politica dei rinnovi si sta evolvendo, con il club disposto a spingersi oltre la soglia dei 5 milioni per trattenere i giocatori più importanti. Un cambio di passo rispetto al passato, che trasmette solidità e ambizione.
Come già avvenuto con il rinnovo di Pulisic, il club sta dimostrando di voler costruire un progetto duraturo attorno ai suoi migliori interpreti. Anche l’allenatore Rúben Amorim ha confermato in conferenza stampa che la trattativa è in corso, facendosi portavoce della società con la consueta trasparenza e leadership.
Numeri straordinari: Rabiot non è solo un mediano
Ciò che rende ancora più interessante questa trattativa sono i numeri che il centrocampista transalpino sta producendo in questa stagione. 5 gol in 8 presenze in Serie A: una media eccezionale per un giocatore il cui ruolo principale è quello di centrocampista, non di attaccante. Eppure Rabiot è lì, tra i più prolifici in zona gol, con un apporto che va ben oltre la semplice fase di interdizione e regia.
E tutto questo nonostante il francese abbia saltato alcune partite, tra cui quelle contro Udinese e Bologna. La sua influenza sul gioco e sul risultato finale è tangibile: gol importanti, inserimenti precisi, pressing costante. Un giocatore completo che Amorim utilizza con grande intelligenza tattica.
Nel derby contro l’Inter, ad esempio, il centrocampista ha preso parte attiva anche in fase di calcio piazzato, collaborando con l’esterno Diego Moreira su uno schema da corner ben preparato che ha messo in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Questo è il livello che Rabiot ha raggiunto: non solo qualità individuale, ma intelligenza collettiva al servizio della squadra.
La famiglia al fianco: Veronique segue le trattative
Come spesso accade per il centrocampista parigino, anche in questa trattativa non manca il coinvolgimento della madre e procuratrice Veronique Rabiot, figura storica nella gestione della carriera del figlio. Un dettaglio che non sorprende, ma che conferma come l’operazione si stia conducendo con la massima attenzione e professionalità da entrambe le parti.
Il Milan ci crede, i numeri supportano l’investimento e la volontà del giocatore sembra orientata verso la permanenza. Tutto sembra muoversi nella giusta direzione: blindare Rabiot fino al 2030 sarebbe un segnale fortissimo per il progetto Amorim e per l’intera tifoseria rossonera.




