Il Milan blinda i giovani: rinnovi in vista per Camarda e Comotto
Il Milan ha deciso di non ripetere gli errori del passato. Dopo aver perso negli ultimi mesi diversi giovani di prospettiva — tra cui Mattia Liberali e il portiere Alessandro Longoni, destinato a parametro zero al Paris Saint-Germain — il club rossonero ha avviato i colloqui con gli agenti di Francesco Camarda e Gabriele Comotto per il prolungamento dei loro contratti fino al 2031.
Attualmente entrambi i giocatori hanno un accordo in scadenza nel 2028, ma il Milan vuole anticipare i tempi e garantirsi i due talenti con largo anticipo, evitando di ritrovarsi tra due anni a trattare da una posizione di debolezza o, peggio ancora, a perderli a parametro zero.
Amorim li vuole in ritiro: l’estate sarà decisiva
La volontà tecnica è chiara: il tecnico portoghese Sérgio Amorim vuole entrambi i giocatori nel ritiro estivo del Milan. Saranno testati nelle amichevoli precampionato, un banco di prova fondamentale per capire se potranno ritagliarsi uno spazio nella rosa della prima squadra o se verrà valutata un’ulteriore esperienza in prestito.
Come già riportato da CasaMilan.it, Amorim ha espresso con chiarezza il desiderio di lavorare con questi ragazzi fin dalla prima settimana di preparazione. Un segnale forte che il tecnico crede nelle loro qualità.
Chi sono Camarda e Comotto
Francesco Camarda è l’attaccante classe 2008 — il più giovane di sempre a esordire in Serie A con la maglia del Milan — che ha trascorso la scorsa stagione in prestito al Lecce. Un’annata non esaltante, condizionata da un infortunio che ne ha limitato il rendimento, con un solo gol all’attivo. Tuttavia, l’esperienza in Serie A a quell’età ha un valore formativo enorme e il suo potenziale resta intatto agli occhi dello staff tecnico rossonero.
Gabriele Comotto, centrocampista di qualità e dinamismo, ha invece militato nello Spezia nell’ultima stagione, una squadra che ha attraversato un campionato difficile. Nonostante il contesto non semplice, il centrocampista ha accumulato minuti preziosi, affinando la sua capacità di giocare in contesti ad alta pressione. Ora torna a Milanello con la voglia di dimostrare il proprio valore direttamente ad Amorim.
Un segnale culturale importante
La mossa del Milan sul fronte rinnovi non è solo una questione contrattuale: è un segnale culturale. La perdita di talenti che hanno scelto altri club — e in alcuni casi competitor diretti come il Como o top club europei come il PSG — ha messo in luce una criticità nella gestione del vivaio rossonero. Blindare Camarda e Comotto significa lanciare un messaggio preciso: il Milan crede nei propri giovani e intende costruire su di loro.
Ora toccherà ai ragazzi rispondere sul campo, cominciando proprio dalla preparazione estiva con Amorim.




