Con la stagione che si avvicina alla conclusione, il Milan guarda già con attenzione alla prossima finestra di mercato estiva. Il direttore sportivo Igli Tare si trova davanti a un compito impegnativo ma potenzialmente molto redditizio: gestire nel modo migliore la partita dei riscatti dei giocatori attualmente in prestito, un’operazione che potrebbe portare nelle casse rossonere fino a 60 milioni di euro, risorse preziose da reinvestire sul mercato in entrata.
I tre riscatti da monitorare: Musa, Chukwueze e Bennacer
Il piatto più ricco riguarda tre giocatori la cui posizione è ancora da definire:
- Yunus Musa (in prestito all’Atalanta): il riscatto fissato è di circa 24 milioni di euro, ma la Dea ha già comunicato la propria intenzione di non esercitarlo. Una perdita potenziale significativa per le casse milaniste.
- Samuel Chukwueze (al Fulham): anche per l’attaccante nigeriano è previsto un riscatto da circa 24 milioni. Il club londinese vorrebbe però uno sconto, e qui si aprirà una trattativa nella quale il Milan dovrà dimostrare abilità negoziale per non svalutare eccessivamente il proprio asset.
- Ismael Bennacer (alla Dinamo Zagabria): il centrocampista algerino potrebbe rientrare per 10 milioni, ma le possibilità che il club croato — guidato da Zvonimir Boban — eserciti il riscatto sono al momento molto basse.
Le entrate già acquisite: Colombo, Alex Jiménez, Morata e gli altri
Non tutto è incerto: il Milan può già contare su alcune entrate praticamente certe. Il riscatto di Lorenzo Colombo da parte del Genoa — fissato attorno ai 10 milioni di euro — è considerato pressoché sicuro. Già definiti anche i riscatti di Alex Jiménez dal Bournemouth e di Álvaro Morata. Da aggiungere anche la quota da Tommaso Pobega e i 3,5 milioni legati a Filippo Terracciano, quest’ultimo però subordinato alla permanenza in Serie A della Cremonese.
Il mercato in uscita: Fofana, Loftus-Cheek e Estupiñán nel mirino
Oltre ai riscatti, il Milan dovrà lavorare anche sulle cessioni dirette di alcuni elementi della rosa attuale. Nomi come Youssouf Fofana, Ruben Loftus-Cheek e Pervis Estupiñán potrebbero lasciare Milanello nella prossima estate, contribuendo a costruire quel tesoretto necessario per puntare su nuovi rinforzi di qualità.
Il modello Milan: plusvalenze e gestione virtuosa
Il club rossonero non dispone dei budget illimitati di realtà come PSG, Real Madrid o Manchester City, ma ha dimostrato negli ultimi anni di saper lavorare con intelligenza e pianificazione. Un esempio virtuoso è la cessione di Noah Okafor la scorsa stagione: l’attaccante svizzero, acquistato per circa 15 milioni, è stato ceduto generando una plusvalenza di circa 20 milioni, nonostante un rendimento altalenante anche nella sua avventura al Napoli.
Questo è il modello che Tare e la dirigenza milanista vogliono replicare: comprare bene, valorizzare e vendere al momento giusto. Se le operazioni sui riscatti dovessero andare nel verso auspicato — o almeno in parte — il Milan potrebbe presentarsi all’estate con una dote di liquidità tra i 50 e i 60 milioni, un budget più che sufficiente per intervenire con decisione sul mercato e rinforzare la rosa a disposizione del mister.






