Modrić: stagione finita, ma resta a Milanello per prepararsi al Mondiale

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La notizia è ormai ufficiale e pesa sul finale di stagione rossonero: Luka Modrić ha chiuso anticipatamente il campionato. Il centrocampista croato, operato lunedì scorso allo zigomo per una frattura complessa e pluriframmentata, non rientrerà più in campo in questa stagione. I tempi di recupero stimati, tra le 6 e le 8 settimane, rendono di fatto impossibile qualsiasi rientro prima del fischio finale dell’annata.

Il programma di recupero a Milanello

Nonostante la stagione sia conclusa, il leggendario centrocampista non abbandonerà Milanello. Nelle prossime settimane, Modrić resterà nella struttura rossonera per lavorare quotidianamente con lo staff atletico del Milan, seguendo un programma di esercitazioni mirato esclusivamente al mantenimento del tono muscolare. Nessun allenamento collettivo con il gruppo, quindi, ma una serie di sessioni individuali studiate per tenerlo in forma in vista del grande appuntamento estivo: il Mondiale per Club 2025, dove la Croazia — o comunque il suo club di appartenenza — potrebbe essere tra le protagoniste.

Chi lo sostituirà contro il Sassuolo

Sul fronte tattico, mister Massimiliano Allegri deve ora scegliere il sostituto dell’ex Real Madrid nella sfida di domenica contro il Sassuolo. Al momento il candidato più accreditato è Yacine Adli, che nelle gerarchie interne rappresenta il sostituto naturale del croato. Non è da escludere però la candidatura di Samuele Ricci, anch’egli in corsa per una maglia da titolare in mezzo al campo. La decisione definitiva di Allegri arriverà nelle prossime ore.

Il dibattito sull’intervento di Locatelli

L’infortunio del fuoriclasse croato ha riacceso il dibattito nel mondo del calcio italiano. Le dichiarazioni di Daniele Adani — ex difensore e oggi opinionista — hanno fatto discutere: l’ex nerazzurro ha difeso apertamente Modrić, criticando la dinamica dell’intervento di Manuel Locatelli che ha causato la frattura. Adani ha sostenuto che esiste una differenza netta tra il normale agonismo calcistico e un intervento effettuato con modalità tali da rischiare di fare del male all’avversario, citando addirittura il paragone con Lionel Messi: «Da difensore, su Messi gli lascerei anche quello spazio, ma non interverrei in modo forte per non rischiare di fargli male».

Una posizione che divide l’opinione pubblica sportiva: c’è chi ritiene che in campo tutti siano uguali, e chi invece concorda con Adani nel ritenere che verso i grandi campioni — e in generale verso qualsiasi avversario — vada sempre privilegiata la tutela fisica rispetto alla mera aggressività tattica.

Modrić e il futuro in rossonero

Oltre alle questioni mediche, resta aperta un’altra partita altrettanto importante: quella del futuro contrattuale di Modrić con il Milan. Nei prossimi giorni si attendono aggiornamenti sulla sua decisione riguardo alla prossima stagione, un tema che i tifosi rossoneri seguono con grande attenzione. Il campione croato, arrivato a Milano in estate portando esperienza, classe e leadership, ha dimostrato di poter ancora fare la differenza ad altissimi livelli. La speranza di Casa Milan è che possa continuare a farlo ancora a lungo, possibilmente in maglia rossonera.

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