Bournemouth – Milan, 3-0. Chissà cosa ci trovava da ridere.

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Dopo una partita oscena e un 3-0 senza storia, chissà cosa ci trovava da ridere Ruben Amorim. Questa è solo una delle domande che bisognerebbe fare al tecnico portoghese, per provare a dare un senso al disastro della partita di ieri sera.

Le domande senza risposta ad Amorim

Gli si potrebbe chiedere il perché di tutto questo turnover. Gli si potrebbe chiedere cosa lo spinga a insistere con giocatori mediocri quali Estupinan e Loftus-Cheek. Per inciso, difendere i propri giocatori e dare fiducia è uno dei compiti dell’allenatore. Ma a maggior ragione, anche l’allenatore deve prendersi le proprie responsabilità.

La scelta di puntare già in estate su questo elenco di giocatori inadatti, ai quali aggiungerei anche De Winter, è stata di Amorim. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Alla luce di queste prestazioni indecenti, la soluzione più logica sarebbe provare a mettere mano a questa situazione.

Errori tattici e giocatori fuori ruolo

Un allenatore che si rende conto delle carenze oggettive della propria rosa, dovrebbe insistere già a gennaio per tentare di ripararle. Questi sono buoni propositi per il futuro, ma si può iniziare a rimediare i propri errori fin da subito. Oltre allo smettere di insistere con elementi palesemente dannosi, si può cominciare a mettere i propri uomini nei loro ruoli.

Ieri sera giocatori che stanno ben performando come Hutchinson e Moreira, sono stati messi fuori ruolo, e questo ha pesantemente inciso sulla loro prestazione e sulla partita in sé. Anche questi sono errori dei quali il tecnico portoghese dovrebbe assumersene la responsabilità, anziché parlare di partita condizionata da un episodio arbitrale. La conseguenza di tutto ciò è stata una non prestazione noiosa, deprimente e insulsa.

Il rischio che tutto venga dimenticato

Inoltre, c’è il concreto rischio che chi di dovere si dimentichi di quanto accaduto. È semplice, basterà vincere una delle prossime partite con una prestazione altalenante, come quelle già viste. Perché questa è la stagione del Milan: appena si prova a sorridere tre schiaffi in faccia e si torna coi piedi per terra. E qui torniamo alla domanda iniziale: chissà cosa ci trovava da ridere.

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