MONOTONIA A SAN SIRO: Partita bloccata, zero emozioni. La paura di perdere batte la voglia di vincere.

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Finisce 0-0 il big match del Meazza. Una traversa di Saelemaekers scuote i rossoneri, la Juve segna con Thuram ma è offside. Allegri e Spalletti si annullano: distanze invariate e poche scintille.

MILANO – Doveva essere la notte del sorpasso o della fuga, è stata invece la notte degli sbadigli. Milan e Juventus si dividono la posta in un match che di “Big” ha avuto solo il nome e l’intensità fisica, ma che tecnicamente ha lasciato molto a desiderare. Uno 0-0 che fotografa perfettamente una partita bloccata, dove la paura di perdere ha prevalso sulla voglia di osare.

LE SCELTE: ALLEGRI COL 3-5-2, SPALLETTI PUNTA SU DAVID

Sorprese nelle formazioni iniziali. Allegri si affida al 3-5-2 con la coppia pesante Leao-Pulisic davanti e il rientro di Saelemaekers sulla fascia. In mezzo al campo, il peso dell’esperienza è tutto sulle spalle di Modric e dell’ex Rabiot. Dall’altra parte, Luciano Spalletti risponde con un 3-4-2-1 muscolare: Jonathan David è la punta di diamante, supportato dall’estro di Conceicao e dalla velocità di Boga, preferito a Yildiz.

PRIMO TEMPO: STUDIO E TENSIONI

Il primo tempo è una partita a scacchi. Il Milan prova a verticalizzare subito con Gabbia per Pulisic, ma la Juve è corta e non concede spazi. I ritmi sono bassi, interrotti solo dai falli tattici di un Locatelli in versione “diga” su Leao e Rabiot. Al 20′ arriva il primo giallo per Cambiaso, costretto a trattenere uno sgusciante Saelemaekers.

La prima vera fiammata arriva solo al 23′ con Fofana, che scappa sulla destra ma colpisce l’esterno della rete. La Juve risponde a folate: al 36′ il Meazza gela per il gol di Thuram, ma l’urlo bianconero viene strozzato in gola dalla bandierina dell’assistente di Sozza: offside. Prima dell’intervallo, Conceicao prova a spaventare Maignan con un paio di conclusioni centrali, ma il portierone francese risponde presente.

RIPRESA: IL LEGNO SALVA DI GREGORIO

Allegri prova a cambiare le carte in tavola inserendo subito Estupinan per l’ammonito Bartesaghi. Al 50′ l’occasione che avrebbe potuto cambiare la storia del match: Leao inventa per Saelemaekers, il belga calcia a botta sicura di prima intenzione ma il pallone si stampa fragorosamente sulla traversa.

È l’unico vero sussulto rossonero. Spalletti vede i suoi in difficoltà e risponde con i cambi: dentro Holm, Koopmeiners e poi Yildiz, mentre Allegri gioca la carta Fullkrug per un opaco Pulisic. La partita diventa una battaglia a centrocampo, con scontri aerei duri (come quello tra Modric e Locatelli che costringe i medici agli straordinari) e poche idee.

FINALE BLOCCATO

Negli ultimi dieci minuti la girandola di sostituzioni (dentro anche Nkunku e Vlahovic) non sposta gli equilibri. Il Milan prova un forcing disordinato, la Juve si difende con ordine e prova a colpire in contropiede, ma senza mai pungere davvero. Un fuorigioco di Vlahovic al 93′ è l’ultimo atto di una sfida che non voleva padroni.

Per Allegri e Spalletti un punto che fa classifica, ma che non scalda i cuori. Il campionato resta aperto, ma per lo spettacolo bisognerà ripassare.

IL TABELLINO

MILAN-JUVENTUS 0-0

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (67′ Ricci), Modric (80′ Jashari), Rabiot, Bartesaghi (46′ Estupinan); Leao (80′ Nkunku), Pulisic (62′ Fullkrug). All. Allegri.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram (71′ Koopmeiners), Cambiaso (70′ Holm); Conceicao, Boga (80′ Yildiz); David (87′ Vlahovic). All. Spalletti.

Arbitro: Sozza di Seregno.
Note: Ammoniti Cambiaso (J), Bartesaghi (M), Locatelli (J). Recupero: 1′ pt, 3′ st.

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