La serata più amara: Milan eliminato dalla Champions all’ultima giornata
È la notizia che nessun tifoso rossonero avrebbe voluto leggere: il Milan chiude la stagione 2025/26 fuori dalla Champions League, sconfitto in casa dal Cagliari nell’ultima giornata di Serie A. Una partita che doveva essere una formalità — i sardi erano già matematicamente salvi e senza obiettivi — si è trasformata nell’ennesimo capitolo doloroso di un’annata difficilissima, davanti a oltre 74.000 spettatori sugli spalti di San Siro.
Come è andata in campo
Il Milan aveva trovato il vantaggio con Saelemaekers, regalando per un momento speranza all’intero stadio. Ma la squadra non è riuscita a gestire il risultato né a trovare la solidità necessaria per portare a casa i tre punti indispensabili. Il Cagliari ha ribaltato tutto chiudendo sul 2-1, lasciando i rossoneri a guardare le altre classifiche con l’amara consapevolezza di aver mancato un obiettivo che sembrava ampiamente alla portata.
Nel secondo tempo, Allegri ha provato a scuotere la squadra effettuando diversi cambi, inserendo tra gli altri Pulisic e Leão, ma anche i giocatori di maggiore qualità non sono riusciti a invertire la rotta. La squadra è apparsa in evidente difficoltà atletica, mentale e caratteriale, riflettendo le fragilità accumulate nelle ultime settimane di stagione.
Un crollo annunciato: i numeri di una stagione in chiaroscuro
La parte più difficile da accettare è il come si è arrivati a questo punto. Qualche settimana fa il Milan aveva un vantaggio di 10-12 punti sulle dirette concorrenti — Roma e Fiorentina in testa — per un posto nella massima competizione europea. Un margine enorme, sperperato nel giro di poche settimane con un crollo in termini di risultati che ha del clamoroso. Il secondo anno consecutivo senza Champions: un crollo che pesa quanto macerie, che racconta di una squadra costruita con ambizioni che non si sono tradotte in prestazioni costanti.
Nella rosa ci sono stati elementi che non hanno rispettato le aspettative: tra i più deludenti della stagione spiccano Füllkrug, l’attaccante tedesco arrivato con grandi speranze, e Santiago Giménez, che non ha inciso quanto ci si aspettava. Giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza e che invece hanno contribuito a un rendimento complessivo ben al di sotto degli standard del club.
Le conseguenze: un mercato estivo senza i fondi Champions
La mancata qualificazione in Champions League avrà inevitabilmente ripercussioni anche sul calciomercato estivo. I circa 50-70 milioni di euro garantiti dalla partecipazione alla massima competizione europea non arriveranno, rendendo le prossime mosse di mercato ancora più complesse e vincolate. Inevitabile aspettarsi una sessione estiva di ridimensionamento, con alcuni elementi della rosa che potrebbero lasciare Milanello, e con le risorse per i nuovi acquisti sensibilmente ridotte.
Il Milan si troverà a dover ricostruire partendo dalla consapevolezza di quanto accaduto, con la necessità di decisioni chiare e coraggiose sia sul fronte tecnico che su quello societario. La speranza di tutta la tifoseria è che questa stagione rappresenti il punto più basso, il momento di svolta da cui far ripartire un progetto all’altezza della storia e della grandezza del club.
La strada verso il riscatto
Il Milan resta uno dei club più prestigiosi al mondo, con una storia unica nel panorama calcistico europeo. Le difficoltà di queste ultime stagioni devono essere lette come un passaggio, non come una condanna. La piazza, i tifosi, la passione di un popolo intero che ama questi colori sono la risorsa più grande che la dirigenza ha a disposizione per ripartire. Le scelte che verranno fatte nelle prossime settimane — sul fronte della guida tecnica, del mercato e dell’assetto societario — diranno molto su quale Milan ci aspetta nella stagione 2026/27.




