Milan-Inter 1-0: Estupiñán regala ai rossoneri il settimo derby consecutivo senza sconfitte
Il Milan conquista il derby della Madonnina battendo l’Inter per 1-0 grazie a una rete di Estupiñán, autore di un gol destinato a entrare nella storia personale e in quella del club. Con questo risultato, i rossoneri allungano una striscia impressionante: sette derby consecutivi in cui l’Inter non riesce a vincere. Cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette stracittadine milanesi, un dato che ribalta completamente gli equilibri di una rivalità che, fino a pochi anni fa, pendeva dalla parte opposta.
Allegri ancora decisivo nei big match
Mister Massimiliano Allegri conferma ancora una volta il suo fiuto per le grandi partite. Il tecnico rossonero ha battuto Simone Inzaghi sia all’andata che al ritorno in campionato, 1-0 in entrambe le occasioni, raccogliendo 6 punti su 6 nei confronti diretti stagionali. Un dominio tattico chiaro, con il livornese capace di imbrigliare il gioco nerazzurro e mettere in campo la strategia perfetta per neutralizzare le armi dell’Inter. Curiosità che sa di storia: nel 2010-2011 fu proprio Allegri l’ultimo allenatore del Milan a vincere entrambi i derby nello stesso campionato. Un cerchio che si chiude, a distanza di quindici anni.
Nel post-partita, il commentatore Paolo Di Canio ha parlato di una vera e propria “psicosi Inter” quando i nerazzurri affrontano il Milan, segno che il peso psicologico di questa serie negativa comincia a farsi sentire anche negli ambienti interisti.
Estupiñán, il gol della vita: primo ecuadoriano a segnare nel derby
L’eroe della serata è stato Estupiñán, autore di un gol tanto bello quanto inaspettato. Il terzino ecuadoriano ha ricevuto un assist di Youssouf Fofana e ha scagliato un tiro chirurgico all’incrocio dei pali, una conclusione che ha lasciato di stucco la difesa interista. Per il sudamericano si tratta del primo ecuadoriano nella storia a segnare nel derby di Milano, un primato che rende la rete ancora più speciale.
La storia di Estupiñán al Milan non è stata semplice. Arrivato come sostituto di Theo Hernández con un investimento di circa venti milioni di euro, il laterale ha attraversato momenti complicati: errori nelle prime apparizioni, un infortunio rimediato con la Nazionale ecuadoriana e il sorpasso nelle gerarchie da parte del giovane Davide Bartesaghi. Eppure Allegri non lo ha mai abbandonato, continuando a coinvolgerlo nel progetto e restituendogli fiducia nei momenti giusti. Già nella partita precedente contro la Cremonese, l’ex esterno era entrato con il piglio giusto, partecipando all’azione del gol di Strahinja Pavlović.
Nel post-partita, lo stesso Allegri ha svelato un retroscena toccante: “Estupiñán meritava questa gioia perché ha sofferto tanto”, parole che testimoniano il rapporto di fiducia costruito tra il mister e il giocatore nel corso della stagione.
La partita: poche occasioni, grande intensità
Il match non ha regalato moltissime occasioni da rete, ma l’intensità è stata quella tipica del derby. Il Milan ha avuto un paio di chance importanti con Fofana e Rafael Leão, senza riuscire a concretizzare prima del gol decisivo. L’Inter ha faticato a creare pericoli veri, imbrigliata dal piano tattico di Allegri. Nel finale si è parlato di un possibile tocco di mano di Ricci in area rossonera, ma l’episodio è stato giudicato regolare: niente calcio di rigore, decisione che appare corretta.
Classifica e corsa Champions League: Milan sempre più solido
Con questa vittoria, il Milan consolida la propria posizione in classifica in ottica Champions League. I rossoneri volano a +9 sulla Roma, quarta a pari punti con il Como, e sull’ultima posizione utile per la qualificazione in Europa League. Un margine che rende la qualificazione alla massima competizione europea praticamente blindata, salvo clamorosi crolli.
Per quanto riguarda la corsa scudetto, l’Inter resta a +7 con 10 giornate ancora da giocare e 30 punti in palio. Un distacco importante, che richiede una serie quasi perfetta di risultati e qualche passo falso dei nerazzurri. La strada è in salita, ma nel calcio — come insegna proprio questo derby — nulla è impossibile.
Milano è rossonera
Il dato più significativo resta quello della supremazia cittadina: il Milan domina ormai il derby da due anni, ribaltando completamente quella serie di sei vittorie consecutive che l’Inter aveva costruito ai tempi di Stefano Pioli sulla panchina rossonera. Oggi i ruoli si sono invertiti e San Siro, quando si accende per la stracittadina, parla sempre più la lingua del Diavolo. Una soddisfazione enorme per tutti i tifosi rossoneri.






