Terremoto nel calcio italiano: Rocchi indagato per frode sportiva

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Rocchi indagato: una scossa che fa tremare il calcio italiano

Un vero e proprio terremoto giudiziario si abbatte sul calcio italiano, già alle prese con profonde difficoltà economiche e strutturali. Secondo quanto riportato dall’agenzia AGI e ripreso immediatamente da tutte le principali testate sportive nazionali, Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A, è indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di concorso in frode sportiva. A coordinare l’indagine è il pubblico ministero Maurizio Ascione, che ieri sera ha notificato ufficialmente a Rocchi l’apertura del procedimento.

La notizia ha fatto il giro d’Italia in poche ore, scatenando un dibattito acceso in tutto l’ambiente calcistico. Si tratta di un filone investigativo ampio e articolato, ed è probabile che nei prossimi giorni emergano ulteriori dettagli e sviluppi significativi.

I casi sotto la lente degli inquirenti

Al centro dell’indagine ci sarebbero almeno due episodi specifici particolarmente rilevanti.

Il primo riguarda la partita Inter-Verona del 2024, e in particolare un contatto tra il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni e il centrocampista scaligero Duda. Secondo gli inquirenti, si sarebbe trattato di una gomitata intenzionale che, nonostante le proteste immediate, non fu sottoposta ad alcuna revisione al VAR. L’ipotesi è che sia stata omessa deliberatamente la chiamata per una on-field review, un passaggio che secondo il regolamento avrebbe dovuto essere attivato in quel frangente.

Il secondo caso coinvolge la partita Udinese-Parma, con indagini focalizzate sull’utilizzo del VAR. A dare il via a questo filone investigativo era stato un esposto presentato da Domenico Rocca, successivamente archiviato dalla giustizia sportiva. Tuttavia, l’accusa sostiene che Rocchi avrebbe bussato sul vetro della sala operativa VAR, inducendo gli ufficiali a rivedere una loro decisione — un comportamento non consentito dal protocollo vigente.

Un duro colpo per il calcio italiano

Questi episodi rappresentano, se confermati, un’altra pesante ombra su un sistema calcistico già fragile, segnato da problemi d’immagine, difficoltà economiche e criticità strutturali che da tempo ne compromettono la credibilità internazionale. È fondamentale tuttavia sottolineare che, al momento, si tratta esclusivamente di un’indagine in corso: Rocchi è indagato, non condannato, e la situazione dovrà essere valutata attraverso il regolare iter giudiziario.

Il principio della presunzione di innocenza resta ovviamente centrale, ma è innegabile che la vicenda proietti una lunga ombra sull’integrità arbitrale italiana, tema da sempre delicato e spesso al centro di polemiche nel nostro campionato. Nei prossimi giorni si attendono aggiornamenti che potranno chiarire la portata reale dell’inchiesta e le eventuali responsabilità.

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