Il valzer delle panchine è ufficialmente cominciato
Con la stagione 2025/26 che si avvicina al suo epilogo, il mercato degli allenatori entra nel vivo. Il primo domino a cadere è quello del Napoli: Antonio Conte ha comunicato la propria intenzione di lasciare la panchina partenopea al termine del campionato, aprendo di fatto una corsa alla successione destinata a condizionare anche le scelte degli altri grandi club italiani.
Sarri il favorito a Napoli, ma la pista Allegri non è del tutto tramontata
Secondo le indiscrezioni riportate anche dalla Gazzetta dello Sport, il principale candidato a sedersi sulla panchina azzurra sarebbe Maurizio Sarri, allenatore dal profilo tattico spiccato e con un passato brillante proprio in quella piazza. L’ipotesi Allegri al Napoli aveva preso quota nelle ultime ore, ma al momento sembrerebbe essere stata ridimensionata, con Sarri che appare nettamente in vantaggio nella corsa alla sostituzione di Conte.
Allegri: la Nazionale è un’opzione, ma tutto dipende dal Cagliari
Il nome di Massimiliano Allegri continua a girare con insistenza in più direzioni. Oltre al Napoli, il tecnico livornese viene accostato anche alla guida della Nazionale italiana, dove potrebbe trovare spazio nel caso in cui il progetto azzurro subisse cambiamenti di rotta.
Tuttavia, il vero bivio per Allegri si chiama Cagliari. La partita di domenica, decisiva per la qualificazione del Milan alla Champions League, determinerà automaticamente anche il futuro del mister rossonero: in caso di accesso alla competizione europea, scatterebbe per contratto il rinnovo automatico fino al 2028, con uno stipendio di circa 6 milioni netti a stagione. Stiamo parlando di oltre 12 milioni netti garantiti per i prossimi due anni — una cifra difficile da lasciare sul tavolo.
Come anticipato in un recente approfondimento su queste pagine, il nodo Allegri-Cagliari resta uno degli scenari più complessi di questa fase della stagione: la Champions potrebbe blindare il rapporto con il Milan, ma non per questo le tensioni interne sarebbero automaticamente risolte.
Le condizioni di Allegri per restare in rossonero
L’allenatore del Milan non si è limitato ad aspettare: avrebbe posto condizioni precise per la prosecuzione del proprio mandato. Sul tavolo ci sarebbero la richiesta di un mercato di qualità, con innesti di giocatori esperti e di alto livello, e soprattutto la risoluzione delle tensioni interne al club. Le lotte intestine tra ruoli e figure dirigenziali, che hanno caratterizzato negativamente gli ultimi anni, non sarebbero più tollerabili da parte del tecnico, che vuole lavorare in un ambiente sereno e strutturato.
Il quadro generale resta in evoluzione. Domenica sera, dopo il fischio finale di Milan-Cagliari, molte delle tessere di questo puzzle troveranno finalmente la loro collocazione definitiva.






