Milan in ritiro da venerdì: il gruppo si isola a Milanello verso la sfida decisiva col Cagliari
Il Milan ha ufficializzato il ritiro pre-partita: da venerdì, la squadra rossonera si chiuderà nel centro sportivo di Milanello, nella bolla protettiva che già aveva dato i suoi frutti in vista della partita contro il Genoa. Una scelta nata dal basso, dai giocatori stessi, che hanno deciso di comune accordo di isolarsi per concentrarsi al massimo sull’appuntamento più importante della stagione: la gara contro il Cagliari, in programma domenica sera.
La scelta del gruppo: i giocatori hanno voluto il ritiro
Non è stata una decisione imposta dalla dirigenza o dallo staff tecnico: sono stati i calciatori stessi a chiedere il ritiro, forti dell’esperienza positiva vissuta prima del match con il Genoa. L’isolamento da voci, speculazioni e pressioni esterne è considerato un valore aggiunto in un momento di tale tensione agonistica. Il programma prevede una doppia seduta di allenamento nella giornata di mercoledì, mentre giovedì il gruppo avrà un giorno di riposo. Da venerdì a domenica, il Milan vivrà in bolla a Milanello, con il massimo della concentrazione sul grande obiettivo.
Come già raccontato su queste pagine, il ritiro a Milanello è stato fortemente voluto dai giocatori stessi, a dimostrazione della grande compattezza del gruppo rossonero in questo finale di stagione.
La grande sorpresa: Modrić può giocare titolare
Ma la notizia che scalda davvero il cuore di ogni tifoso rossonero arriva dal campo: Luka Modrić non solo è pienamente recuperato dall’infortunio allo zigomo, ma potrebbe addirittura partire dal primo minuto contro il Cagliari. Il centrocampista croato, Pallone d’Oro 2018 e fuoriclasse assoluto della sua generazione, si sta allenando regolarmente con una maschera protettiva per tutelare lo zigomo ancora sensibile, come dimostrano le fotografie delle ultime sessioni al centro sportivo.
La sua storia nelle ultime settimane è emblematica dello spirito che deve animare un grande campione: il club lo aveva salutato con un comunicato ufficiale dopo l’infortunio, augurandogli una pronta guarigione in vista dei Mondiali. E invece Modrić, a 40 anni compiuti, ha stretto i denti, si è rimesso al lavoro e ha convinto Max Allegri a riconvocarlo già per la partita col Genoa — anche se poi non era entrato in campo perché il risultato era al sicuro.
Un esempio raro: il campione che non si risparmia mai
Vedere un giocatore del calibro di Modrić — che ha vinto tutto quello che c’è da vincere nel calcio mondiale, da cinque Champions League con il Real Madrid a un Mondiale con la Croazia, passando per innumerevoli titoli individuali — allenarsi con questo livello di dedizione e sacrificio a 40 anni è qualcosa che va al di là del semplice professionismo. È un esempio. È la dimostrazione che la classe non ha età, e che il rispetto per la maglia e per i propri compagni viene prima di tutto.
Resta da capire se Allegri deciderà di schierarlo titolare dall’inizio, concedendogli la possibilità di essere protagonista in una gara così carica di significati, oppure se preferirà gestirlo con un ingresso a gara in corso, magari per regalargli — e regalarci — l’emozione di un’ovazione del pubblico di San Siro. In entrambi i casi, la sua presenza è già una vittoria.




