Comolli lascia la Juventus: cosa cambia per il Milan e il mondo RedBird
Una giornata di grandi scossoni nel panorama del calcio italiano. In casa Juventus si consuma un ribaltone dirigenziale: Damien Comolli, amministratore delegato bianconero, sembra destinato a lasciare il proprio incarico. Una notizia che, seppur riguardi direttamente la rivale storica, non è indifferente al mondo del Milan, considerate le connessioni con la galassia RedBird.
Chi è Damien Comolli e il legame con RedBird
Damien Comolli ha trascorso anni alla guida del Tolosa, club francese che fa parte dell’ecosistema di società controllate o partecipate da Gerry Cardinale e dal fondo RedBird Capital Partners. Proprio per questo motivo, Cardinale lo conosce bene sul piano professionale: già circa un anno fa erano emersi contatti tra le parti per portare Comolli alla guida del Milan in sostituzione di Giorgio Furlani. Poi quella pista non si concretizzò, e adesso Comolli si trova a fare le valigie anche dalla Juventus.
L’esperienza alla Juventus: un bilancio negativo
L’avventura di Comolli a Torino non ha lasciato un buon ricordo. Durante la sua gestione sono emerse numerose problematiche interne, incomprensioni con altri dirigenti e un rendimento della squadra sul campo ampiamente sotto le aspettative. La Juventus, in questa stagione, ha chiuso addirittura dietro al Milan in classifica — un risultato che, considerati gli investimenti e le ambizioni bianconere, suona come un vero e proprio fallimento sportivo. A complicare ulteriormente il quadro, la panchina ha cambiato guida a stagione in corso: prima l’esonero di Igor Tudor, poi l’arrivo di Luciano Spalletti, con tutto il caos che inevitabilmente ne è derivato.
Il Milan non ha bisogno di un profilo simile
L’auspicio è chiaro: che le vicende della Juventus non diventino un’opportunità per Cardinale di dirottare Comolli verso Milanello. Il Milan merita una dirigenza all’altezza della sua storia e della sua grandezza. Le scelte che verranno fatte nelle prossime settimane — nuovo allenatore, nuovo direttore sportivo, nuovo CEO — determineranno la traiettoria del club per i prossimi anni. In lizza per il ruolo di allenatore e direttore tecnico restano i profili di Ralf Rangnick e Oliver Glasner, come già riportato nelle ultime indiscrezioni sulla rifondazione rossonera.
Tra i candidati alla carica di CEO della Juventus compare anche il nome di Giovanni Carnevali, già accostato al Milan nella fase finale della scorsa stagione come possibile successore di Furlani: un profilo di ben altra caratura, con un curriculum costruito nella gestione virtuosa del Sassuolo.
Il Milan è a un bivio storico. Le prossime decisioni societarie parleranno chiaro su quale direzione si intende prendere. I tifosi rossoneri chiedono qualità, visione e ambizione: niente di meno.



