A una settimana esatta dalla grande rivoluzione voluta da Gerry Cardinale — che ha portato ai licenziamenti dell’intero vertice tecnico e dirigenziale — il Milan si trova ancora in una fase di transizione delicata, con figure chiave ancora da ufficializzare. Nessun amministratore delegato, nessun direttore sportivo, nessun direttore tecnico, nessun allenatore: una situazione senza precedenti per un club della storia e del blasone del Milan.
Calvelli e le deleghe: un traghettatore in attesa di conferma
Dal punto di vista operativo, le deleghe di Giorgio Furlani sono state formalmente trasferite a Calvelli in seguito all’ultimo consiglio di amministrazione. Una soluzione tampone che garantisce la continuità gestionale del club, ma che non equivale ancora a una nomina ufficiale. Calvelli non è dunque l’amministratore delegato in carica a tutti gli effetti, anche se di fatto ne svolge le funzioni. La definitiva formalizzazione dell’organigramma resta uno degli obiettivi prioritari delle prossime ore.
Rangnick e Glasner: il tandem preferito
È in questo scenario che si apre quella che può essere definita la settimana più importante dell’estate rossonera. Sono previsti contatti diretti — telefonate e call — con Ralf Rangnick, profilo individuato per il ruolo di direttore tecnico, e con Oliver Glasner, il tecnico austriaco che potrebbe affiancare Rangnick come allenatore della prima squadra. L’idea di base è quella di un doppio binario: Rangnick a costruire il progetto tecnico dall’alto, Glasner a gestire il campo. Un modello che ricorda, almeno nella filosofia, alcune esperienze mitteleuropee di successo.
La suggestione Arne Slot
Tuttavia, all’interno del club rossonero non c’è un’unica corrente di pensiero. Una parte della dirigenza spinge per percorrere una strada alternativa, quella che porta ad Arne Slot, tecnico olandese recentemente esonerato dal Liverpool. La sua ultima stagione in Premier League non è stata all’altezza delle aspettative: i Reds hanno chiuso al quinto posto in classifica, nonostante una campagna acquisti importante. Nonostante questo, il profilo del tecnico olandese conserva fascino e credibilità a livello internazionale, e i contatti con il suo entourage sono previsti nel corso di questa settimana.
La coesistenza di più correnti di pensiero all’interno del decision making rossonero è una variabile da tenere sotto controllo: trovare una linea condivisa sarà fondamentale per accelerare le decisioni.
Ibrahimović verso gli Stati Uniti
Ad aggiungere un ulteriore elemento di complessità al quadro è la partenza imminente di Zlatan Ibrahimović per gli Stati Uniti, dove sarà impegnato come commentatore e opinionista durante i Mondiali. Lo svedese, che non riveste un ruolo formale nella dirigenza del Milan in quanto uomo di RedBird, sarà dunque lontano da Milano per circa quaranta giorni. Nel frattempo, è stato avvistato insieme a Gerry Cardinale e Luís Figo alla finale di Champions League a Budapest, un segnale che il lavoro di rete prosegue anche fuori sede.
Per aggiornamenti sulla posizione di Rangnick e sul ruolo di Calvelli nel nuovo assetto rossonero, vi rimandiamo all’approfondimento pubblicato nei giorni scorsi.
Il Milan ha le risorse, la storia e l’ambizione per ricostruirsi in grande stile. Questa settimana sarà il primo, vero banco di prova.




