Il Milan ridisegna la struttura dirigenziale: le scelte di Gerry Cardinale
Dopo settimane di attesa, voci di corridoio e un lungo casting alla ricerca di un profilo di alto livello, Gerry Cardinale ha finalmente definito il nuovo organigramma dirigenziale del Milan. Una scelta che ha sorpreso molti addetti ai lavori e che ha già generato ampie discussioni nell’ambiente rossonero: nessun direttore sportivo esterno, nessun head of football, e una struttura costruita attorno a figure già presenti all’interno del club.
Per circa un mese si era parlato con insistenza di una catena di comando snella composta da proprietario, head of football e allenatore. Un modello moderno, ispirato ad alcune realtà europee di successo. Alla fine, però, la direzione presa è stata diametralmente opposta.
Il nuovo organigramma: tutti i nomi
Ecco la struttura che guiderà il Milan nella prossima stagione:
- Hendrik Almstad – Direttore del Player Trading (condurrà le operazioni di mercato)
- Bobby Gardiner – Direttore di Football Intelligence
- Donato Lomonte – Capo Scout
- Massimo Calvelli – CEO e Amministratore Delegato (ha ereditato le cariche di Giorgio Furlani)
- Vincenzo Vergine – Responsabile del Settore Giovanile
- Jovan Kirovski – Responsabile del Milan Futuro
- Rubén Amorím – Allenatore
- Zlatan Ibrahimović – Senior Advisor
- David Castelblanco – Consulente finanziario e membro del CDA
Una struttura che, almeno sulla carta, lascia la figura dell’allenatore Rubén Amorím come unico profilo con una formazione prettamente calcistica per quanto riguarda la gestione della prima squadra. Le trattative di mercato saranno affidate ad Almstad e Gardiner, mentre la firma sui contratti spetterà a Calvelli.
Chi è Hendrik Almstad: il profilo dell’uomo chiave del mercato rossonero
Hendrik Almstad è al Milan dal 2020, arrivato durante la gestione Elliott. Nel corso degli anni ha ricoperto diversi ruoli all’interno della struttura rossonera. Prima di approdare in Via Aldo Rossi, era stato director of football dell’Aston Villa nella stagione 2015-2016, quando i Villans retrocessero in Championship terminando ultimi in classifica. Un passato che inevitabilmente viene preso in considerazione nel valutarne l’idoneità al nuovo incarico.
Almstad è un profilo tecnico orientato all’analisi dei dati e alle operazioni di trasferimento: competenze preziose in un calcio sempre più data-driven, ma che richiedono di essere affiancate da figure con solida esperienza sul campo.
Vergine, Kirovski e il settore giovanile: una certezza nel progetto
Sul fronte del vivaio, Vincenzo Vergine resta una garanzia. Il responsabile del settore giovanile rossonero ha dimostrato negli anni una grande capacità nel valorizzare talenti e costruire percorsi di crescita per i giovani. Jovan Kirovski, invece, continuerà a occuparsi del Milan Futuro, mantenendo un ruolo ben definito all’interno del progetto di sviluppo del club.
Amorím: l’unico uomo di campo in prima squadra
Rubén Amorím, designato allenatore del Milan, si trova dunque in una posizione particolare: sarà il principale punto di riferimento tecnico per la prima squadra. Le sue segnalazioni sul mercato saranno fondamentali per orientare le scelte di Almstad e Gardiner, con cui dovrà costruire un dialogo costante e produttivo. L’ex tecnico dello Sporting CP e del Manchester United porta con sé una filosofia di gioco chiara e un’identità tattica ben definita, elementi che il Milan ha scelto come base del proprio rilancio.
Un mese di ricerche esterne: cosa è successo davvero
Nel corso delle ultime settimane, il Milan aveva avviato una serie di contatti con profili dirigenziali esterni. Le interlocuzioni, però, non hanno prodotto i risultati sperati. La tempistica — a stagione ormai avanzata — ha reso difficile strappare figure di alto profilo ad altri club, che naturalmente non erano disposti a privarsi dei propri dirigenti a pochi mesi dall’inizio della stagione. Il risultato è stato una scelta orientata all’interno, valorizzando chi era già presente in organico.
Come riportato anche in precedenza su queste pagine, il Milan si è trovato in una fase di transizione dirigenziale particolarmente complessa, con il mercato in attesa e decisioni cruciali da prendere in tempi brevi.
La sfida che attende il Milan
La vera prova del nove arriverà sul campo e sul mercato. Il Milan ha le risorse, la storia e la passione di milioni di tifosi nel mondo per trasformare questa fase di cambiamento in un punto di ripartenza solido. La struttura scelta da Cardinale dovrà dimostrare coesione, competenza e capacità di adattamento rapido alle esigenze del calcio moderno.
Amorím avrà il compito di dare un’identità forte alla squadra, Almstad e Gardiner quello di costruire una rosa competitiva attraverso i loro strumenti analitici, mentre figure come Ibrahimović nel ruolo di senior advisor potranno portare il peso e il carisma di una leggenda rossonera. La stagione è alle porte: è il momento di lavorare, credere e spingere tutti nella stessa direzione.




