Maignan e Rabiot: ferie extra approvate da Amorim, ma le perplessità restano

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Chi ha dato il via libera alle ferie extra? Amorim

Il caso delle ferie prolungate di Mike Maignan e Adrien Rabiot ha fatto discutere nelle ultime settimane. Come già riportato in precedenza, i due giocatori rientreranno a Milanello solo il 16 agosto, a poco più di una settimana dall’inizio ufficiale della stagione. Ora emerge un dettaglio importante: a dare l’autorizzazione per questi giorni aggiuntivi di riposo è stato Ruben Amorim in persona. La proprietà ha concesso piena carta bianca all’allenatore portoghese sulla gestione del gruppo.

Una scelta che può avere una logica — quella di costruire un buon rapporto con giocatori di peso nello spogliatoio, soprattutto da parte di un allenatore nuovo alla guida del club — ma che porta con sé alcune contraddizioni difficili da ignorare. Maignan e Rabiot si presenteranno a Milanello senza aver mai lavorato con il loro nuovo tecnico, senza aver partecipato alla preparazione estiva e con pochissimo tempo a disposizione prima del via della stagione.

Il comportamento di Maignan: qualcosa non torna

Il nodo più spinoso riguarda Mike Maignan, che ricopre il ruolo di capitano rossonero. Ci si aspetterebbe che proprio lui fosse il primo a correre a Milanello, a presentarsi davanti al nuovo allenatore, a caricare il gruppo e a dimostrare il proprio attaccamento alla causa. Un capitano, per definizione, dovrebbe essere il traino della squadra nei momenti di transizione.

Invece, il portiere francese sembra orientarsi nella direzione opposta. Non ha partecipato ai recenti eventi istituzionali del club, e questi giorni aggiuntivi di assenza trasmettono, almeno sul piano dell’immagine, una sensazione di distacco piuttosto che di coinvolgimento. È una percezione che ha fatto breccia tra molti tifosi rossoneri, che si aspettavano segnali ben diversi da chi indossa la fascia da capitano.

Sono sul mercato? No, ma con una condizione

Sul fronte strettamente tecnico-societario, però, la situazione è chiara: né Maignan né Rabiot sono stati messi sul mercato. Il Milan li considera quasi incedibili e li ritiene fondamentali per il progetto di Amorim. Il club non ha comunicato loro di dover trovare una nuova sistemazione, a differenza di quanto accaduto ad esempio con Fofana, informato di essere cedibile.

Esiste tuttavia una clausola implicita: se dovesse arrivare un’offerta importante — nell’ordine dei 30-40 milioni di euro per Maignan da parte di un club di Premier League, per esempio — il Milan la valuterebbe seriamente, con l’intenzione di reinvestire su un portiere di livello equivalente. La stessa logica varrebbe per il centrocampista francese. Ma fino a quel momento, entrambi restano pilastri del progetto rossonero.

L’auspicio è che, una volta rientrati e al lavoro con Amorim, sia Maignan che Rabiot dimostrino sul campo tutta la loro qualità. Perché quando i rossoneri vincono e i loro big performano al massimo, le discussioni extra-campo svaniscono in fretta.

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