Calvelli: dall’ombra al centro del potere rossonero
Nel turbine di cambiamenti che sta attraversando il Milan in questo periodo, un nome emerge con sempre maggiore insistenza: Massimo Calvelli. Già presente nell’organigramma rossonero da tempo, il suo ruolo si è progressivamente rafforzato, e oggi rappresenta uno dei punti di riferimento più solidi all’interno di Casa Milan.
Le deleghe di Furlani: tutto è cominciato da qui
Il momento di svolta per Calvelli è arrivato tra settembre e ottobre dello scorso anno, quando ha ricevuto le deleghe operative di Giorgio Furlani per quanto riguarda le firme e i poteri amministrativi all’interno del Consiglio di Amministrazione del Milan. Un passaggio quasi silenzioso ma di enorme rilevanza pratica: di fatto, Calvelli ha iniziato a gestire le leve burocratiche e gestionali del club, operando con piena autorità su molti aspetti dell’attività societaria.
Questo cambiamento anticipava, almeno nelle intenzioni, quello che poi si è concretizzato con gli esoneri dello scorso lunedì, quando Furlani, Tare, Moncada e Allegri hanno lasciato il club in un colpo solo, aprendo una stagione di profonda ristrutturazione societaria e tecnica.
Il possibile salto: Calvelli amministratore delegato
Ora il passo successivo è sul tavolo. Secondo le informazioni disponibili, Gerry Cardinale e il CdA rossonero starebbero valutando concretamente la possibilità di nominare Massimo Calvelli come CEO del Milan. Finora, l’interessato avrebbe sempre mostrato una certa reticenza ad assumere il ruolo in modo formale e dichiarato, senza mai palesare ambizioni esplicite in tal senso. Tuttavia, il contesto è cambiato radicalmente, e le pressioni interne affinché si faccia un passo in avanti sembrano concrete.
Il profilo di Calvelli è quello di un manager con esperienza nel mondo dello sport, non specificamente nel calcio, ma con una conoscenza approfondita delle dinamiche aziendali e gestionali legate al settore. Una figura che, nell’ottica di RedBird Capital, potrebbe rappresentare quel punto di equilibrio tra la necessità di avere una guida italiana e competente e la volontà di mantenere il controllo strategico dall’esterno.
Un ruolo che cresce: tra Ibra e Cardinale
Come già riportato in questi giorni, Calvelli sta prendendo quota nel nuovo assetto rossonero e si trova in una posizione delicata: è l’uomo di fiducia di Cardinale, ma deve anche navigare le acque agitate del rapporto con Ibrahimovic. La sua ascesa potrebbe dunque segnare non solo un cambio organigramma, ma un autentico cambio di filosofia gestionale per il club di Via Aldo Rossi.
Il Milan è in piena ricostruzione. E Calvelli potrebbe essere uno dei mattoni fondamentali del nuovo progetto.




