503 milioni spesi in 4 anni dall’era RedBird: il Milan può e deve fare di meglio

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Quattro anni di mercato rossonero: i numeri dell’era RedBird

Da quando RedBird Capital Partners, guidata da Gerry Cardinale, ha preso le redini dell’AC Milan nell’estate del 2022, il club rossonero ha investito complessivamente 503 milioni di euro nelle sessioni di calciomercato — sia estive che invernali — distribuite nell’arco di quattro stagioni. Una cifra imponente, che impone una riflessione seria e costruttiva su come questi investimenti vengano pianificati e indirizzati.

Il dettaglio stagione per stagione

Analizzando i dati nel dettaglio, emerge un quadro in costante crescita degli investimenti:

  • Stagione 2022-2023: circa 62 milioni di euro spesi sul mercato
  • Stagione 2023-2024: circa 132 milioni di euro
  • Stagione 2024-2025: circa 139 milioni di euro
  • Stagione 2025-2026: 170 milioni di euro, il massimo storico dell’era RedBird

La media di spesa annua si attesta quindi intorno ai 125 milioni di euro a stagione — una cifra che colloca il Milan tra i club con la maggiore capacità di spesa del panorama italiano e tra i più attivi d’Europa nella categoria media.

Le entrate dal mercato: un equilibrio da trovare

Va considerato, in una lettura completa e onesta dei dati, che accanto alle uscite ci sono anche le entrate derivanti dalle cessioni: nel quadriennio in esame il Milan ha incassato complessivamente circa 315 milioni di euro dalla vendita di giocatori.

  • 2022-23: circa 22 milioni
  • 2023-24: circa 74 milioni
  • 2024-25: circa 43 milioni
  • 2025-26: circa 176 milioni — un record che riflette le necessità di bilancio legate alla mancata qualificazione in Champions League

La mancata partecipazione alla UEFA Champions League in alcune delle stagioni considerate ha avuto un impatto significativo: si stima una perdita compresa tra i 60 e i 70 milioni di euro per ogni stagione senza la massima competizione europea. Un elemento che ha inevitabilmente condizionato le strategie di mercato e le cessioni necessarie a riequilibrare i conti.

La qualità della spesa: la vera sfida del futuro

Il tema centrale non è quanto si spende, ma come si spende. Con oltre 500 milioni di euro investiti, ci si aspetterebbe una rosa in grado di competere stabilmente per i vertici della Serie A e di essere protagonista in Europa. I risultati sportivi, invece, raccontano di distacchi importanti dalla vetta: 20 punti di gap dalla prima in classifica tre anni fa, 19 per due stagioni consecutive, fino ai 12 attuali — un segnale che la traiettoria, seppur lenta, è in miglioramento.

Il problema spesso evidenziato dagli addetti ai lavori riguarda la composizione della rosa: reparti con esuberi numerici in alcune zone del campo e lacune strutturali in altre. Il centrocampo e la difesa soffrono di una copertura non sempre ottimale, mentre in attacco — nonostante la presenza di cinque elementi — manca ancora un centravanti prolifico in grado di garantire gol con continuità.

I titoli vinti: una Supercoppa Italiana che vale comunque

Il palmares dell’era RedBird conta, ad oggi, una Supercoppa Italiana. Un trofeo che, per quanto non sia la coppa più ambita, rappresenta comunque un titolo ufficiale e una vittoria di squadra da celebrare. Il vero obiettivo, però, è costruire le basi per tornare a lottare per lo Scudetto e per essere protagonisti stabili in Champions League: queste restano le aspirazioni che i tifosi rossoneri chiedono a gran voce.

Guardare avanti: la prossima estate è quella giusta

I numeri sono lì, chiari e inconfutabili. Ma i numeri servono anche a imparare, a correggere la rotta, a investire in modo più mirato. La prossima sessione di calciomercato estiva rappresenta un’occasione storica per il Milan: con una spesa media annua di 125 milioni e una rosa da completare in punti chiave, le risorse per fare un salto di qualità ci sono.

L’augurio è che la proprietà, la dirigenza — con Cardinale, il management e l’area tecnica — lavorino in sinergia con Allegri per costruire una squadra finalmente completa. Un Milan capace di segnare, di vincere le partite sporche e di competere fino alla fine per i grandi obiettivi. La piazza rossonera merita di sognare in grande, e i fondi per farlo ci sono. Adesso serve la visione giusta per utilizzarli al meglio.

Fonte: dati elaborati sulla base delle sessioni di calciomercato ufficiali dal 2022 al 2026.

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