Santiago Gimenez al Porto e l’addio di Leão: due capitoli si chiudono nel mercato rossonero

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Gimenez al Porto, Leão al Galatasaray: il Milan volta pagina

Nel bel mezzo dell’ultimo giorno di mercato, il Milan ha chiuso definitivamente due pagine importanti della propria storia recente. Da un lato, l’ufficialità del trasferimento di Santiago Gimenez al Porto; dall’altro, il saluto definitivo di Rafael Leão, che ha scelto un video carico di emozioni per congedarsi dalla tifoseria rossonera.

Santiago Gimenez al Porto: prestito con formula doppia

È arrivata l’ufficialità: Santiago Gimenez, attaccante messicano classe 1999, lascia il Milan per trasferirsi al Porto in prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Qualora le clausole previste venissero soddisfatte, il giocatore resterebbe definitivamente in Portogallo e nelle casse del Milan arriverebbero circa 20 milioni di euro, bonus inclusi.

Come già riportato, l’accordo con il Porto era stato raggiunto nei giorni scorsi: una soluzione che permette all’attaccante di ritrovare continuità in un campionato competitivo come quello portoghese, mentre il Milan preserva una parte del valore del cartellino in caso di riscatto non esercitato.

Le parole di Gimenez: «Brucio di voglia di dimostrare chi sono»

L’attaccante messicano ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore del Porto con grande carica emotiva: «Senza dubbio le mie esperienze passate mi hanno preparato per questo momento. Tutti hanno visto la mia crescita al Cruz Azul e i frutti che quell’evoluzione mi ha portato al Feyenoord. Al Milan non ho reso ai livelli che avrei voluto, ma quegli anni mi hanno insegnato moltissimo. Ora metterò a frutto tutta quell’esperienza. Mi sento una persona nuova e questa è una nuova opportunità. Ho fame e dentro di me brucia un grande fuoco. Voglio far vedere a tutti qui al Porto di che pasta sono fatto.»

Parole sincere, di chi riconosce di non aver espresso il proprio potenziale in rossonero — un solo gol in Coppa Italia, nessuno in campionato nella sua esperienza al Milan — ma che guarda avanti con determinazione. Gli va dato atto di onestà e coraggio. Gli auguriamo il meglio in questa nuova avventura, con la speranza che il suo rilancio possa portare anche un ritorno economico importante per le casse del Milan.

Rafael Leão saluta il Milan: «Resto uno di voi. Forza Milan!»

Dopo il saluto ai microfoni rossoneri prima della partenza per Istanbul, Rafael Leão ha affidato ai social il suo addio ufficiale all’AC Milan. Un video emozionante, scelto con cura, che mescola immagini di campo e momenti indimenticabili: tra le clip selezionate, spicca il discorso di Zlatan Ibrahimović dopo lo scudetto del 2022, un simbolo di quell’era irripetibile.

Le parole del portoghese sono toccanti: «Sette anni di momenti incredibili e indimenticabili, in una città che ospita il più grande club d’Italia, che mi ha aiutato a crescere sia come giocatore che come persona. È stato un onore immenso far parte di questa istituzione, che mi ha dato tanto e a cui, in un certo senso, ho potuto ricambiare in campo vincendo titoli importanti. Un semplice grazie sembra quasi non bastare, ma resto uno di voi. Forza Milan!»

Sette anni in rossonero: un ciclo che si chiude

Sette stagioni al Milan, un titolo di Campione d’Italia (2021-22) e una Supercoppa Italiana nel palmarès. Leão ha vissuto a Milano gli anni della sua definitiva consacrazione come uno degli esterni offensivi più elettrizzanti d’Europa, e il legame con la città e con il club resterà indissolubile. Ora, a 26 anni, l’ala portoghese inizia una nuova avventura con il Galatasaray, per una cifra ufficiale di 38 milioni, con bonus fino a circa 45 milioni di euro e un contratto quinquennale.

Come tutte le grandi storie, anche quella tra Rafa Leão e il Milan aveva un capitolo finale. Ripartire, da entrambe le parti, è spesso la scelta più giusta. Il Milan guarda al futuro con ambizione e con una rosa che, seppur in costruzione, ha le qualità per tornare a fare grandi cose. E in cuor suo, Leão lo sa: «Resto uno di voi.»

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