Rabiot e il legame con Allegri: un’intesa che va oltre il campo
Non è mai stato un segreto: Adrien Rabiot al Milan c’è arrivato grazie a Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese ha spinto con forza per tutta l’estate 2025, dall’inizio alla fine della finestra di mercato, per portare il centrocampista francese in rossonero. Un’operazione voluta fortissimamente dall’allenatore, che ha visto in Rabiot un elemento fondamentale per il suo sistema di gioco.
Ora che Allegri sembra sempre più vicino al Napoli — con la questione della buonuscita dal Milan come unico nodo da sciogliere — il futuro di Rabiot torna inevitabilmente in discussione. Secondo le informazioni disponibili, il centrocampista transalpino starebbe seriamente valutando di seguire il suo mentore tecnico all’ombra del Vesuvio.
Una stagione positiva, un finale in chiaroscuro
Va detto che Rabiot, nella stagione 2025/26, ha offerto ottime prestazioni per gran parte del campionato. Fino a marzo il francese è stato uno dei migliori del Milan, capace di inserirsi con continuità e di andare in gol con una frequenza insolita per un centrocampista — quasi più degli attaccanti stessi, a testimonianza delle difficoltà offensive della squadra rossonera. Nella seconda parte della stagione, come tutta la squadra, il suo rendimento è calato, ma il bilancio complessivo rimane positivo.
Il problema è che il contesto intorno a lui è cambiato radicalmente. Senza Allegri, senza i suoi riferimenti dirigenziali, e con un rischio effetto domino che aleggia sulla rosa, Rabiot potrebbe non ritrovarsi più nella condizione giusta per dare il massimo in maglia rossonera.
Il Milan non regala nessuno: servirà un’offerta concreta
Attenzione, però: Rabiot non è un parametro zero. Il centrocampista è legato al Milan da un contratto in vigore, e il club rossonero ha tutto il diritto — e l’interesse — a chiedere una cifra congrua per la sua cessione. Se il Napoli di Aurelio De Laurentiis vorrà davvero portare Rabiot in azzurro, dovrà sedersi al tavolo delle trattative e presentare un’offerta seria. Non si tratta di beneficenza.
Questo aspetto è importante anche per le strategie di mercato del Milan: i proventi di una eventuale cessione sarebbero fondamentali per finanziare i nuovi acquisti e mantenere un livello qualitativo alto nella rosa. Vendere a prezzo scontato o peggio regalare giocatori di valore sarebbe un errore strategico che il nuovo direttore sportivo — chiunque esso sia — dovrà assolutamente evitare.
Il mercato del Milan passa anche da queste scelte
In un’estate che si preannuncia ricca di movimenti, la questione Rabiot è solo una delle tante che la dirigenza rossonera dovrà affrontare. Insieme alle situazioni di Rafael Leão, Luka Modrić e Mike Maignan, il dossier del centrocampista francese contribuisce a disegnare il profilo di un Milan in piena rifondazione. La speranza — concreta — è che le scelte future siano all’altezza del blasone rossonero.




