Kerim Alajbegović, il talento bosniaco che ha stregato Ibrahimović: il Milan ci pensa seriamente

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Kerim Alajbegović: il nome che scalda i cuori di Milanello

C’è un nome che nelle ultime settimane ha cominciato a circolare con insistenza nei corridoi di Milanello, e che ha già catturato l’attenzione di Zlatان Ibrahimović in persona: è quello di Kerim Alajbegović, trequartista bosniaco classe 2006 in forza al Bayer Leverkusen. Un talento puro, cristallino, che si è fatto conoscere al grande pubblico internazionale con prestazioni di altissimo livello al Mondiale 2026, dove la Bosnia ha compiuto un’autentica impresa eliminando l’Italia.

Il Mondiale come trampolino di lancio

Alajbegović ha disputato quattro partite nel torneo iridato, mettendo a segno un gol e offrendo prestazioni di grande maturità nonostante i suoi appena 18 anni. La sua capacità di leggere gli spazi, la tecnica sopraffina e la visione di gioco hanno impressionato addetti ai lavori e tifosi di tutto il mondo. Non è un caso che Zlatan Ibrahimović, figure centrale nella struttura tecnica del Milan, si sia esposto pubblicamente a suo favore, segnale inequivocabile dell’interesse concreto del club rossonero.

Ma la cosa interessante è che il Milan non ha aspettato il Mondiale per notare il giocatore: già prima della manifestazione iridata, il club aveva avviato dialoghi con la sua agenzia, ritenendo Alajbegović un profilo interessante a prescindere dalle grandi vetrine internazionali. Il Mondiale ha semplicemente accelerato tutto e alzato il livello di attenzione attorno a lui.

Scheda tecnica: chi è Kerim Alajbegović

Kerim Alajbegović è nato nel 2006 e milita nel Bayer Leverkusen, dove ha un contratto in scadenza nel 2031. Può agire sia sulla fascia sinistra che nel ruolo di trequartista, il che lo rende un profilo estremamente duttile. Sul sito Transfermarkt la sua valutazione attuale si aggira intorno ai 22 milioni di euro, ma dopo l’exploit mondiale il suo valore reale è certamente cresciuto in modo considerevole. Le prime stime parlano di una richiesta intorno ai 30 milioni, una cifra accessibile per un Milan che in questa sessione ha dimostrato di saper investire con decisione.

Il posto in campo nel 3-4-2-1 di Amorim

Nel sistema tattico che Rúben Amorim sta disegnando per il nuovo Milan, basato sul 3-4-2-1, il ruolo dei due trequartisti dietro la punta è assolutamente centrale. Accanto a Christian Pulisic e Christopher Nkunku — entrambi destinati a restare in rossonero — Alajbegović potrebbe inserirsi alla perfezione, portando imprevedibilità, velocità e qualità tecnica in un reparto già di alto livello. La sua giovane età garantirebbe inoltre al Milan un patrimonio tecnico e commerciale in crescita per molti anni a venire.

La concorrenza si muove: il Milan deve fare in fretta

Il talento di Alajbegović non è passato inosservato solo a Milanello. Dopo il Mondiale, diversi club europei si sono messi sulle sue tracce, il che rende urgente una mossa concreta da parte del Milan. Ibrahimović e la dirigenza rossonera sembrano ben consapevoli della situazione e vogliono muoversi prima che la concorrenza alzi l’asticella delle offerte. Portare a Milano un talento del genere a 30 milioni, in prospettiva, potrebbe rivelarsi uno degli affari più brillanti dell’intera sessione estiva.

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