La trattativa tra il Milan e il Porto per Santiago Giménez è entrata in una fase più calda. Ci sono contatti diretti tra i due club per definire le condizioni della cessione dell’attaccante messicano, arrivato a Milano nel gennaio 2023 per circa 30 milioni di euro. Un investimento importante, gestito all’epoca anche con il coinvolgimento di Zlatan Ibrahimović e dell’allora direttore sportivo Frédéric Massara.
La storia di Giménez al Milan
Il percorso del centravanti messicano in rossonero è stato tutt’altro che lineare. I primi sei mesi, tra il 2023 e l’inizio del 2024, erano stati in chiaroscuro: qualche lampo di qualità alternato a difficoltà di adattamento. La scorsa stagione è poi arrivato un infortunio importante che ha condizionato la sua annata, limitandone il rendimento e complicando la valutazione definitiva delle sue potenzialità in Serie A. Ciononostante, il classe 2001 rimane un giocatore di prospettiva, con caratteristiche fisiche e tecniche di assoluto valore.
Il nodo della formula: prestito o cessione definitiva?
Il punto di frizione principale tra Milan e Porto riguarda la struttura dell’operazione. Il Milan preferirebbe inserire un obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni, così da garantirsi entrate certe. Il Porto, dal canto suo, spingerebbe per un prestito con diritto di riscatto, eventualmente obbligatorio solo al concretizzarsi di specifici parametri, per mantenere una maggiore flessibilità finanziaria.
Questa differenza di vedute rappresenta l’ostacolo principale al buon esito della trattativa. Non è un dettaglio marginale: un prestito senza obbligo fisso espone il Milan al rischio di rivedere il giocatore a Milanello dopo un anno, eventualmente svalutato, come già accaduto in passato con altre operazioni simili.
Per approfondire la situazione legata a Giménez, puoi leggere anche il nostro precedente articolo: Santiago Giménez nel mirino del Porto: il centravanti messicano verso l’addio al Milan?
Il giocatore ha detto sì al Porto
Sul fronte personale, invece, la situazione sembra già definita: secondo le ultime indiscrezioni, Giménez avrebbe dato la propria disponibilità al trasferimento in Portogallo. Il Porto lo corteggia da tempo e l’attaccante avrebbe accolto favorevolmente la proposta, vedendo nel club lusitano un’opportunità concreta per rilanciarsi e trovare la continuità che a Milano non è riuscito ad avere.
Se parte Giménez, il Milan deve intervenire sul mercato
L’eventuale partenza di Giménez pone però il Milan di fronte a una questione tattica non trascurabile. La rosa attuale, in attacco, conta su Gonzalo Ramos, Francesco Camarda e altri profili giovani. Affrontare una stagione tra Serie A, Europa League e Coppa Italia con un reparto offensivo così corto sarebbe un rischio enorme. La dirigenza rossonera, in caso di cessione del messicano, avrebbe l’obbligo morale e tecnico di intervenire con almeno un nuovo centravanti di livello, esperienza e pronto a raccogliere l’eredità del numero 9 rossonero.






