Ruben Amorim non è ancora ufficialmente seduto sulla panchina di Milanello, ma le sue prime indicazioni al mercato sono già arrivate con forza. Il tecnico portoghese, atteso a Milano all’inizio di luglio, ha posto due priorità assolute alla proprietà: non cedere Mike Maignan e Adrien Rabiot. Due pilastri, due senatori, due giocatori che rappresentano il cuore pulsante dell’attuale rosa rossonera.
Le richieste di Amorim: la difesa parte da Maignan
Mike Maignan non è soltanto il portiere titolare del Milan: è il capitano, la voce dello spogliatoio, un leader riconosciuto dentro e fuori dal campo. Ha rinnovato di recente il contratto e in questo momento sta disputando il Mondiale con la Francia, squadra tra le grandi favorite per la vittoria finale. La sua conferma è considerata da Amorim un punto fermo su cui costruire il nuovo progetto tecnico.
Il rischio, però, esiste. In assenza di Champions League — competizione a cui il Milan non parteciperà nella prossima stagione — qualche club europeo di primo piano potrebbe farsi avanti con un’offerta importante. Se arrivassero 30 milioni o più, la società sarebbe in grado di resistere alla tentazione? La risposta dipenderà in larga parte dalla fermezza con cui Gerry Cardinale deciderà di sostenere il progetto sportivo firmato Amorim.
Rabiot e il rebus Allegri: un intreccio tutto da sciogliere
Il discorso su Adrien Rabiot è più articolato. Il centrocampista francese ha dimostrato di essere un giocatore di livello internazionale, capace di incidere nei momenti chiave. Amorim lo vuole, questo è chiaro. Ma attorno a Rabiot si addensano alcune variabili di non poco conto.
La più significativa riguarda Massimiliano Allegri, destinato con ogni probabilità alla panchina del Napoli: Rabiot è da sempre considerato un suo pupillo, e non è da escludere che il centrocampista voglia seguirlo in Campania. Trattenere un giocatore che guarda altrove non è mai semplice, e la dirigenza milanista dovrà lavorare con intelligenza per convincerlo a restare e abbracciare il nuovo corso targato Amorim.
Una rosa da costruire: i rientri dai prestiti e le valutazioni in corso
Amorim non ha ancora stilato la famosa lista della spesa con tutti i profili desiderati per il calciomercato estivo. Prima vuole studiare a fondo la rosa a disposizione, valutare chi rientra dai prestiti — tra cui Samuel Chukwueze, Ibrahim Musa, Filippo Terracciano e Warren Bondo — e capire chi può davvero fare parte del progetto. Ismael Bennacer, salvo sorprese, sembra destinato a lasciare il club, così come probabilmente Bondo. Per Musa e Chukwueze il verdetto è ancora aperto.
Il punto di partenza, però, è chiaro: Maignan e Rabiot non si toccano. Su questo Amorim è stato categorico. Ora tocca alla proprietà e alla nuova struttura dirigenziale trasformare questa volontà tecnica in realtà concreta. Una sfida non banale, considerato il contesto attuale del club, ma un segnale di identità importante da parte del nuovo allenatore, che già prima di iniziare vuole blindare i migliori.
Per approfondire la situazione legata al nuovo organigramma dirigenziale del Milan, puoi leggere il nostro articolo su Milan, il nuovo organigramma dirigenziale: Almstad al player trading, nessun DS esterno.






