Rabiot capocannoniere del Milan nel 2026: il francese vale più di tutti gli attaccanti

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Rabiot, il centrocampista che segna più degli attaccanti

Nel Milan del 2026, il miglior realizzatore non porta il numero di un prima punta, non è un esterno d’attacco e non è nemmeno uno dei nomi più blasonati del reparto offensivo. È Adrien Rabiot, centrocampista francese classe 1995, che guida la classifica marcatori interna con cinque reti segnate nel solo anno solare 2026, per un totale di sei gol complessivi con la maglia rossonera.

Un dato che, a guardarlo bene, fa riflettere — e non poco. In rosa ci sono giocatori come Christian Pulisic, Rafael Leão, Christopher Nkunku, Niclas Füllkrug e Santiago Giménez, profili costruiti e acquistati per fare gol. Eppure, in questo inizio di 2026, nessuno di loro è riuscito a fare meglio del centrocampista transalpino. Un segnale che parla da solo.

Il colpo dell’estate milanista: Rabiot e Modrić, doppio capolavoro

Guardando indietro all’estate scorsa, il mercato del Milan ha portato in dote due operazioni che oggi si confermano tra le più brillanti: l’arrivo di Luka Modrić a parametro zero e l’acquisto di Adrien Rabiot, reso possibile anche grazie alla burrascosa separazione del francese dal Marsiglia. Due colpi che hanno ridisegnato il centrocampo rossonero e che stanno ripagando con gli interessi l’investimento — tecnico ed economico — della società.

Rabiot, in particolare, si è rivelato un elemento fondamentale per gli equilibri della squadra guidata da Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese aveva fortemente voluto il francese già in sede di trattativa, dimostrando una visione tattica chiara: un centrocampista box-to-box capace di inserirsi, concludere e fare la differenza nei momenti che contano. I numeri oggi gli danno ragione.

Il corteggiamento arabo: Rabiot dice no e sceglie Milano

Le buone prestazioni del centrocampista non sono passate inosservate, nemmeno al di fuori dei confini europei. Secondo quanto trapela, alcuni club della Saudi Pro League hanno effettuato sondaggi esplorativi nei confronti di Rabiot in vista della sessione di mercato estiva 2026. Offerte importanti, con ingaggi di assoluto livello, che avrebbero potuto rappresentare una tentazione concreta.

Ma la risposta del centrocampista è stata netta: no, grazie. Rabiot non ha alcuna intenzione di lasciare Milano. Il francese si trova bene in rossonero, ha un rapporto solido con Allegri e, soprattutto, non vuole abbandonare il calcio europeo — e competitivo — per trasferirsi in un campionato che, per quanto remunerativo, non offre la stessa intensità agonistica della Serie A o delle competizioni UEFA.

Una scelta di campo, in tutti i sensi: Rabiot vuole continuare a misurarsi ai massimi livelli, e il Milan rappresenta per lui il palcoscenico ideale. La sua permanenza sembra sempre più probabile, anche in virtù della possibile conferma di Allegri sulla panchina rossonera nella prossima stagione — uno scenario che il centrocampista accoglierebbe con grande favore.

Un leader silenzioso che parla con i gol

Quello che rende Rabiot così prezioso non è solo la capacità di segnare — seppur eccezionale per un centrocampista — ma la sua versatilità tattica, la fisicità, la capacità di coprire campo e di essere presente sia in fase di costruzione che in quella conclusiva. Con lui in campo, il Milan ha più soluzioni, più imprevedibilità, più qualità nei momenti decisivi.

Cinque gol nel 2026, e la stagione non è ancora finita. Adrien Rabiot si sta prendendo il Milan, rete dopo rete.

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