Modric, il derby e una prestazione che entra nella storia rossonera
C’è un filo sottile che lega la classe senza tempo di Luka Modric alla vittoria del Milan nel derby contro l’Inter, e quel filo si chiama qualità assoluta. Il fuoriclasse croato, a 40 anni, continua a riscrivere i parametri di ciò che è possibile nel calcio moderno: contro i nerazzurri è stato ancora una volta il migliore in campo, confermando un rendimento che in questa stagione non ha conosciuto cali.
I numeri straordinari del croato: primo in tutto
Le statistiche parlano chiaro e fotografano un dominio tecnico impressionante. L’ex centrocampista del Real Madrid è il giocatore di movimento più utilizzato da Massimiliano Allegri in questa stagione e le cifre spiegano il perché:
- 1603 passaggi precisi – primo nella rosa
- 950 passaggi precisi nella metà campo avversaria – primo nella rosa
- 430 passaggi nell’ultimo terzo di campo – primo nella rosa
- 136 passaggi lunghi – primo nella rosa
- 48 occasioni create – primo nella rosa
Dati che descrivono un Pallone d’Oro capace di unire estetica e concretezza. Proprio dal piede del quarantenne è nato il gol-partita: un passaggio illuminante verso Fikayo Tomori, che ha poi dialogato con Rafael Leão prima dell’assist decisivo per Pervis Estupiñán. Una rete corale, costruita con pazienza, che porta in maniera indelebile la firma del regista croato.
Festa nello spogliatoio: il Milan vince il secondo derby stagionale
Al triplice fischio è scoppiata la gioia rossonera. Negli spogliatoi di San Siro, quando Modric ed Estupiñán — eletti migliori in campo e intervistati a bordocampo — hanno fatto il loro ingresso, la squadra li ha accolti con un lungo applauso. Abbracci, canti e un’atmosfera di unione che racconta un gruppo compatto, capace di vincere entrambi i derby della stagione.
Il successo conferma una tendenza precisa: il Milan di Allegri nei big match è una squadra temibile. Contro Napoli, Inter (andata e ritorno), Juventus, Roma e Como, i rossoneri hanno sempre mostrato il loro valore. La sfida, semmai, resta quella della continuità contro le formazioni meno quotate, dove in questa annata sono stati lasciati per strada punti pesanti. Ma la qualità del collettivo non è in discussione e le potenzialità rimangono enormi.
Del Piero scherza: “Puoi giocare fino a 50 anni”. Ma il rinnovo è cosa seria
Alex Del Piero, nel post-partita, ha rivolto a Modric una battuta diventata subito virale: “Puoi giocare fino a 50 anni in questo campionato”. Una provocazione affettuosa che nasconde una verità: il croato sembra non avere intenzione di fermarsi.
Secondo quanto emerge, il direttore sportivo Igli Tare e mister Allegri stanno lavorando attivamente per convincere Modric a restare al Milan anche nella prossima stagione. Gli spiragli ci sono: al centrocampista piace il Milan, ama la città di Milano e si trova bene nell’ambiente rossonero. La prospettiva di disputare la Champions League — traguardo ormai alla portata della squadra — potrebbe rappresentare la leva decisiva per strappare il sì definitivo. L’esperienza e l’umiltà del croato sarebbero un patrimonio inestimabile per affrontare le notti europee.
Bartesaghi: “L’Europa è la casa del Milan, non possiamo mancare”
A completare il quadro post-derby, ci sono le parole di Davide Bartesaghi, raccolte dalla redazione di MilanNews in occasione del “Premio Amico dei bambini”. Il giovane terzino rossonero ha parlato con maturità ed entusiasmo.
“Vincere un derby è sempre molto importante e bello. È un’emozione incredibile, perché i derby sono partite fondamentali. Siamo riusciti a vincerne due su due quest’anno e ne siamo molto contenti: un merito va a tutta la squadra, ma soprattutto siamo felici per il gol di Pervis che ci ha portato questi tre punti.”
Bartesaghi si è poi soffermato sull’obiettivo stagionale, smorzando i sogni scudetto circolati dopo la stracittadina: “L’obiettivo è sempre lo stesso, quello fissato a luglio: entrare in zona Champions, perché l’Europa è la casa del Milan e non possiamo mancare. Sognare è gratis, ma restiamo concentrati e vedremo cosa succederà più avanti.”
Un pensiero anche sulla classifica e il distacco dall’Inter: “I valori per ora sono quelli che si vedono, ma ci sono ancora tante partite da giocare e nel calcio può succedere di tutto. Bisogna essere bravi a gestire ogni gara e cercare di fare il meglio possibile.”
Bartesaghi nel mirino di Gattuso per la Nazionale?
Infine, il classe 2004 ha accennato a una possibile convocazione da parte di Rino Gattuso: “Speriamo di sì. Ora sono concentrato sul Milan e ci mancano altre due partite importanti per il nostro obiettivo. Cercheremo di fare del nostro meglio, come sempre.”
Parole che confermano la crescita esponenziale del giovane difensore, ora in competizione con Estupiñán per una maglia da titolare. Un “problema” di abbondanza che Allegri gestirà in vista della prossima sfida contro la Lazio, partita nella quale il tecnico potrebbe schierare di nuovo il laterale ecuadoriano, galvanizzato dal gol decisivo nel derby. In ogni caso, il recupero mentale e fisico di Estupiñán rappresenta un’arma in più per il rush finale della stagione.
Fonti: MilanNews (intervista Bartesaghi); post-partita Sky Sport (commento Alex Del Piero).






