Rabiot decisivo ma esigente: i tre punti non bastano a tacere le critiche
È stato lui il protagonista assoluto di Milan-Verona: Adrien Rabiot, centrocampista francese dei rossoneri, ha siglato la rete che ha deciso la partita, regalando tre punti fondamentali nella corsa alla Champions League. Ma il centrocampista transalpino non si è nascosto nel post-partita, anzi ha sorpreso tutti con una dichiarazione di grande onestà e maturità professionale: «Bisogna fare di più dal punto di vista del gioco. Va bene il risultato e i tre punti, ma non abbiamo fatto una grande partita.»
Parole che pesano, specialmente arrivando dal man of the match. Un giocatore che avrebbe potuto godersi i complimenti e invece ha scelto di alzare l’asticella, per sé stesso e per i compagni. Questo è lo spirito di chi vuole crescere davvero.
Allegri fa autocritica: troppi errori tecnici
Anche Massimiliano Allegri non ha usato mezze misure nell’analisi della prestazione. Il tecnico rossonero ha ammesso apertamente: «Ho visto tanti errori tecnici, passaggi sbagliati anche a tre metri, giocatori posizionarsi male in campo in certe situazioni, poco ritmo.» E ancora: «In alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti e così avremmo potuto allungare il Verona.»
Il nervosismo di Allegri nel finale di gara è uno specchio di questa insoddisfazione tecnica. Il Milan ha vinto, certo, ma il tecnico sa bene che contro avversarie più attrezzate — nelle sfide europee della prossima stagione — certi errori si pagano a caro prezzo.
La pressione della classifica e il peso dei tre punti
Allegri ha contestualizzato anche il clima emotivo della squadra: «Venivamo da due sconfitte e quando inizi a guardare la classifica dalla fine, i punti diventano importanti. L’obiettivo è lì e c’è la paura di non raggiungerlo. È normale che ci sia molta più pressione.»
Un’analisi lucida e umana, che spiega perché in certe partite la testa pesa più delle gambe. Il Milan, reduce da un momento difficile, ha risposto nel modo più importante: portando a casa la vittoria. E questo, alla fine, è ciò che conta di più.
Santiago Gimenez nel mirino: settimana decisiva per l’attaccante
Tra i temi caldi emersi dopo la gara c’è anche la prestazione di Santiago Gimenez, l’attaccante messicano dei rossoneri. Allegri non ha nascosto una certa insoddisfazione per il lavoro dell’ex Feyenoord in alcuni frangenti della partita, soprattutto nella fase in cui il Milan avrebbe dovuto attaccare la profondità. Sul centravanti sudamericano ci sarà da lavorare nelle prossime sedute: la settimana che inizia sarà importante per capire la sua condizione e il suo inserimento definitivo negli schemi tattici del tecnico toscano.
Cinque partite per chiudere in bellezza
Il Milan si prepara ora ad affrontare le ultime cinque giornate di Serie A con la consapevolezza che sette punti separano i rossoneri dalla matematica certezza di giocare in Champions League nella prossima stagione. La squadra ha dimostrato di saper vincere anche quando non è al massimo: ora l’obiettivo è ritrovare anche il gioco, la fluidità e quel ritmo che Allegri stesso continua a chiedere. I segnali ci sono tutti per chiudere la stagione con autorità.




