Il Milan scende in campo contro l’Udinese con una rosa praticamente decimata. Sei assenti certi, una probabile formazione quasi obbligata e tanti giovani chiamati a tamponare l’emergenza: questa è la realtà che Rúben Amorim si trova ad affrontare nella trasferta friulana.
Gli infortunati: stop precauzionali per Gila, Moreira e Rabiot
Nelle ultime ore dell’allenamento pre-partita si sono fermati tre titolari: Mario Gila (caviglia), Diego Moreira (affaticamento muscolare) e Adrien Rabiot (problema al polpaccio). La dinamica ricorda molto quella vissuta alla vigilia del match contro il Bournemouth, quando Gonçalo Ramos si fermò in allenamento e non fu convocato.
In tutti e tre i casi si tratta di stop precauzionali, non di infortuni strutturali. Club, staff medico e tecnico hanno scelto di non rischiare, preferendo gestire la situazione con razionalità per evitare di trasformare piccoli fastidi in problemi più seri. È questa, del resto, la filosofia di Amorim: appena un giocatore avverte un disagio fisico, si ferma subito, senza forzare i tempi.
Quando rientrano? Le previsioni
Le notizie sul fronte infortuni sono comunque incoraggianti. Mario Gila e Diego Moreira potrebbero tornare disponibili già per la partita contro il Bologna. Per il derby, invece, sia i due difensori/esterni che lo stesso Rabiot dovrebbero essere a disposizione. Il centrocampista francese richiede qualche giorno in più di gestione — il polpaccio è sempre una zona delicata — ma non si tratta assolutamente di un infortunio che lo terrà fuori per mesi: si risolverà nel giro di poche partite.
Il totale delle assenze: sei giocatori fuori
Ai tre fermati in settimana si aggiungono Alexis Saelemaekers, Matteo Gabbia e Samuel Chukwueze, per un totale di sei assenze. Per i primi due la situazione è più seria: si parla di uno stop che potrebbe protrarsi fino al 2027. L’ala nigeriana Chukwueze è invece alle prese con il proprio recupero, senza ancora una data precisa di rientro. Un’emergenza infortuni senza precedenti in questa stagione rossonera.
La probabile formazione: 4-3-3 o 3-5-2
Con una rosa così ridotta, Amorim non ha molte alternative. Il tecnico portoghese potrebbe partire con un 4-3-3 con Mike Maignan tra i pali; Fikayo Tomori, Koni De Winter, Strahinja Pavlović e Davide Bartesaghi in difesa. A centrocampo Yunus Musah, Luka Modrić e Ardon Jashari. In attacco il tridente con Omari Hutchinson, Gonçalo Ramos e Christian Pulisic.
Non è esclusa, però, una variante in 3-5-2: Hutchinson potrebbe abbassarsi sulla linea di centrocampo, con Bartesaghi che si sposta in mediana e Pulisic che agisce alle spalle di Ramos come seconda punta o trequartista. La presenza di Gonçalo Ramos, recuperato dall’irrigidimento al polpaccio, è fondamentale e rappresenta una delle poche certezze di una serata che si preannuncia complicata.
Da segnalare che anche Ruben Loftus-Cheek e lo stesso Pavlović non sono al meglio: l’inglese è uscito per un problema al ginocchio nella gara con il Bournemouth, mentre il difensore serbo ha accusato qualche fastidio a fine partita. Entrambi dovrebbero comunque scendere in campo.
Giovani in panchina: Cissé, Comotto, Diawara e non solo
La lista dei convocati è completata da diversi elementi della Next Gen. In panchina ci saranno Alphadjo Cissé, Christian Comotto e Sankhoun Diawara, oltre a Loftus-Cheek e Francesco Camarda. Tra i convocati figurano anche Voss e Ossola, giovani già visti in preseason con la prima squadra. Una scelta inevitabile per completare la lista gara, che testimonia quanto sia lunga la lista degli indisponibili.
La qualità della rosa, quando si è costretti a ricorrere così presto alle seconde linee, diventa il vero banco di prova. Il Milan ha le risorse mentali e tattiche per uscire da Udine con un risultato positivo: la fiducia nel gruppo e nel lavoro di Amorim resta intatta.



