Milan-Ferencváros: una sfida da non sottovalutare
Torna l’Europa League e il Milan è chiamato a dare una risposta importante. Stasera, a San Siro, i rossoneri sfidano il Ferencváros, club ungherese che si presenta all’appuntamento con un ruolino di marcia perfetto: tre vittorie su tre nelle gare del girone di Europa League. Un avversario solido, capace di segnare con continuità, e che non va assolutamente sottovalutato.
Lo stesso tecnico portoghese Rúben Amorim ha lanciato un chiaro messaggio in conferenza stampa: «Attenzione a non sottovalutare questa squadra.» Parole che la dicono lunga sulla considerazione che il tecnico ha degli avversari ungheresi. Quando squadre di questo livello arrivano a San Siro, nel tempio di un club che ha vinto sette Champions League, si caricano a mille e danno tutto per fare bella figura. Il Milan lo sa bene.
La situazione in Europa League: serve una vittoria
La classifica europea del Milan non sorride. Con due sconfitte nelle prime tre partite di Europa League, una ulteriore battuta d’arresto — o anche solo un pareggio — complicherebbe seriamente il cammino continentale. Il rischio di dover affrontare i playoff a gennaio è concreto e va scongiurato il prima possibile. Stasera, quindi, i tre punti sono quasi obbligatori.
Amorim lo sa e ha preparato la squadra con grande attenzione, chiedendo concentrazione massima fin dal primo minuto. L’obiettivo è ritrovare continuità anche in Europa, dopo il grande derby vinto contro l’Inter, per dimostrare che la squadra è in crescita su tutti i fronti.
Gli infortuni condizionano le scelte: sei assenti
Amorim deve fare i conti con una lista infortuni importante. Sono sei i giocatori indisponibili per questa sfida:
- Strahinja Pavlović – problema alla spalla; ha stretto i denti fino all’ultimo ma è stato prudente per evitare rischi maggiori.
- Samuel Chukwueze – operato all’anca, out per almeno tre mesi.
- Matteo Gabbia – ancora indisponibile.
- Alexis Saelemaekers – ai box.
- Ruben Loftus-Cheek – fuori dai convocati.
- Pietro Terracciano – portiere di riserva, non disponibile.
A questi si aggiunge la squalifica di Mike Maignan, che obbliga Amorim a schierare il giovane Lorenzo Torriani tra i pali. Il portiere classe 2003 ha avuto pochissime occasioni ufficiali fin qui — ricordiamo il debutto nella gara d’andata contro il Bournemouth in Europa League, la Coppa Italia contro il Sassuolo vinta 6-1 e la Champions League 2024 contro il Liverpool — ma il mister gli dà piena fiducia, avendolo visto lavorare con costanza e qualità in allenamento.
Probabile formazione: rotazione parziale, non totale
Con la partita contro il Genoa in programma tra soli tre giorni, Amorim ha optato per una rotazione parziale: non una rivoluzione dell’undici titolare, ma cinque cambi rispetto alla formazione del derby. L’obiettivo è gestire i carichi di lavoro di giocatori come Christian Pulisic, Luka Modrić e Diego Moreira, quest’ultimo appena rientrato da un problema fisico e già protagonista nel derby.
La probabile formazione in un 4-4-1-1:
- Portiere: Lorenzo Torriani
- Difensori: Filippo Terracciano, Koni De Winter, Sankhoun Diawara, Davide Bartesaghi
- Centrocampisti: Omari Hutchinson, Yunus Musah, Ardon Jashari, Alphadjo Cissé
- Trequartista: Adrien Rabiot
- Punta: Gonçalo Ramos
Analisi reparto per reparto
In difesa, torna titolare Filippo Terracciano, tenuto a riposo in alcuni turni precedenti dopo prestazioni non sempre convincenti e un’espulsione nella gara contro il Salisburgo. Mario Gila non può giocare tre partite ravvicinate e dunque il difensore italiano trova spazio. Koni De Winter è confermato: il centrale belga ha dimostrato solidità e, notizia bellissima, è diventato papà da poche ore — tanti auguri a lui e alla sua famiglia, è intervenuto anche in conferenza stampa. Al suo fianco giocherà Sankhoun Diawara, difensore franco-senegalese che Amorim ha elogiato per la sua duttilità, capace di agire sia da centrale che da terzino. Davide Bartesaghi presidia la corsia sinistra.
A centrocampo, con Modrić a riposo, è Ardon Jashari il sostituto naturale nell’idea del tecnico portoghese. Lo svizzero-macedone è considerato un profilo ideale per garantire qualità e quantità in mezzo al campo. Yunus Musah è confermato, così come Omari Hutchinson sulla fascia destra. Alphadjo Cissé completa il reparto.
Sulla trequarti agirà Adrien Rabiot, uno dei giocatori più in forma del momento: il centrocampista francese ha già realizzato cinque gol con la maglia rossonera in questa stagione, grazie ai suoi inserimenti continui che mettono in crisi le difese avversarie.
In attacco, la scelta ricade su Gonçalo Ramos, con il portoghese preferito a Francesco Camarda. Una scelta che non è priva di rischi: con il Genoa in arrivo tra tre giorni, un eventuale infortunio al centravanti lusitano lascerebbe Amorim con pochissime soluzioni nel ruolo. Il giovane Camarda resta una scommessa a lungo termine, e non è escluso che possa essere valutata una soluzione in prestito nella finestra di gennaio per garantirgli minuti e continuità.
I cinque confermati dal derby e il messaggio di Amorim
Dei titolari del derby, cinque vengono confermati: De Winter, Diawara, Musah, Rabiot e Ramos. Una rotazione calibrata, che testimonia come Amorim voglia dare continuità ai giocatori in forma senza rischiare di snaturare completamente la squadra.
Il messaggio del tecnico è chiaro: il Milan deve dimenticare subito il derby e pensare solo al Ferencváros. Come ha sottolineato in conferenza, «Non possiamo pensare da piccola squadra; vincere il derby non vuol dire aver già raggiunto la stagione perfetta.» La fame e l’aggressività devono essere le armi principali di questa squadra, partita dopo partita.




