Gonçalo Ramos non è un flop: il problema del Milan è la manovra offensiva

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La “maledizione della maglia numero 9”: una scusa troppo comoda

Ogni stagione, con una puntualità quasi rituale, torna il dibattito sulla cosiddetta “maledizione della maglia numero 9” del Milan. Un’etichetta che, però, rischia di nascondere il vero problema: non è una questione di scaramanzia o di destino avverso, ma di qualità della manovra offensiva e di un sistema di gioco che, al momento, non supporta adeguatamente il centravanti.

Gonçalo Ramos è un attaccante di assoluto livello. Ha dimostrato di saper segnare con continuità anche al Paris Saint-Germain, club in cui, pur non essendo sempre titolare fisso, ha saputo farsi trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa. I suoi movimenti, la capacità di proteggere il pallone, la partecipazione alla costruzione del gioco: sono tutte caratteristiche di un centravanti moderno e completo. Forse il Milan ha pagato qualcosa in più del previsto per assicurarselo in anticipo rispetto alla concorrenza, a fine giugno, ma questa è una scelta strategica precisa: non aspettare i saldi di fine agosto rischiando di restare con opzioni meno interessanti.

Contro la Juventus: zero palloni giocabili per Ramos

Il test più indicativo fino a questo momento della stagione è stato il match contro la Juventus, primo vero confronto con una diretta concorrente per la Champions League. In quella partita, il portoghese non ha ricevuto un solo pallone giocabile. Come può fare la differenza un attaccante circondato da quattro difensori, senza rifornimenti dalla trequarti, senza tagli e senza cross precisi dalle fasce?

La risposta è semplice: non può. E non è colpa sua. Il pareggio contro la Juventus ha evidenziato limiti strutturali della manovra rossonera che vanno ben oltre la singola prestazione dell’attaccante. Un centravanti, anche il migliore al mondo, non può inventarsi il nulla. Se mancano i presupposti, mancano i gol.

Il confronto con Venezia: quando il Milan crea, Ramos segna

La differenza è emersa in modo evidente nella partita contro il Venezia: in quella circostanza il Milan ha creato molto, ha costruito azioni pericolose con continuità e Gonçalo Ramos, pur sprecando un paio di occasioni nel primo tempo, ha poi siglato un gran gol nella ripresa. Questo è il paradigma ideale: una squadra che produce gioco offensivo permette al centravanti di incidere. Quando la manovra funziona, il numero 9 segna. Quando si inceppa, l’attaccante rimane isolato.

La trequarti: il vero anello mancante

Il nodo cruciale è proprio lì, in quella zona di campo che dovrebbe fare da cerniera tra centrocampo e attacco. Il Milan dispone di diversi giocatori adatti a coprire le corsie e la trequarti: Pulisic, l’americano che garantisce imprevedibilità e qualità, Chukwueze, Saelemaekers, Loftus-Cheek, Cissé, e in mediana Rabiot, che però difficilmente si presta a un ruolo prettamente da trequartista. Il problema è che nessuno di questi profili nasce come trequartista puro: sono tutti giocatori adattati, e questo si sente nel momento in cui si tratta di creare gioco verticale e rifornire con continuità la punta.

Un nome da tenere d’occhio è Hutchinson, su cui c’è curiosità, ma è presto per capire quale contributo potrà dare in quella zona del campo.

Il compito di Amorim: trovare le chiavi giuste

La responsabilità di sbloccare questa situazione ricade in larga parte sull’allenatore Ruben Amorim. Stabilire gerarchie chiare, definire chi gioca a destra e chi a sinistra, quale coppia di interni è più adatta a sostenere la fase offensiva: sono scelte che non si rimandano. Il calcio è fatto di automatismi e intese, che si costruiscono con il lavoro quotidiano e con la ripetizione delle situazioni di gioco. Ci vuole tempo, è vero, ma al Milan il tempo è sempre una risorsa scarsa.

Prima di appiccicare l’etichetta di “flop” a Ramos — e prima che qualcuno torni a evocare la solita maledizione della numero 9 — è giusto guardare il problema con lucidità: il centravanti non è il problema, è il sistema che deve evolversi per metterlo nelle condizioni di esprimere il suo reale valore. Con i giusti rifornimenti, Gonçalo Ramos può essere decisivo per il Milan.

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