Il derby non tradisce mai, nemmeno a Perth. Il Milan pareggia 1-1 contro l’Inter nell’amichevole disputata in Australia, confermando una striscia positiva nei confronti dei cugini nerazzurri che dura ormai da diversi mesi. Un risultato che fa seguito all’1-1 della prima uscita stagionale contro il Celtic, portando il bilancio di Rubén Amorim sulla panchina rossonera a due pareggi in due partite.
Le due facce del Milan: primo e secondo tempo a confronto
La lettura tattica di questa partita non può prescindere da una premessa fondamentale: si è trattato, nei fatti, di due Milan distinti. Amorim ha operato ben otto cambi contemporaneamente all’intervallo, trasformando completamente l’undici in campo. Una scelta che rispecchia la natura precampionato della sfida, ma che rende ogni analisi necessariamente parziale.
Nel primo tempo il tecnico portoghese ha schierato Torriani in porta; Tomori, Gabbia e Pavlović in difesa; Chukwueze, Fofana e Musa a centrocampo; Bartesaghi, Cissè e Camarda in attacco. Una formazione decisamente sperimentale, con molti giovani in campo e il chiaro obiettivo di osservare alcune situazioni specifiche.
I primi 25 minuti hanno mostrato un Milan aggressivo, ordinato e capace di fare pressing con una certa efficacia. Il ritmo è stato alto, il gioco tra le linee ha funzionato e ci sono state alcune occasioni interessanti: una buona chance con Cissè, una giocata di qualità di Chukwueze, e soprattutto un palo clamoroso colpito da Musa al 18′, su una conclusione che sembrava quasi un calcio di rigore in movimento. Nella parte finale del primo tempo, però, l’intensità è calata e l’Inter ha preso campo. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo: Dimarco segna, Nkunku pareggia
Nella ripresa Amorim stravolge tutto. In campo scendono Vladimirov, De Winter e Terracciano in difesa; Saelemaekers, Modrić, Jashari e un terzino sulla fascia sinistra a centrocampo; Nkunku, Leão e Gonçalo Ramos in attacco. Torriani rimane l’unico confermato tra i pali per tutti i 90 minuti.
L’Inter passa in vantaggio con Federico Dimarco: un errore in fase di impostazione sulla sinistra porta all’intercetto nerazzurro, Barella serve al centro e Dimarco insacca. Il gol arriva in un momento in cui il Milan fatica a trovare il giusto equilibrio con la nuova formazione.
Torriani si fa trovare pronto su alcune conclusioni pericolose, compresa una bella parata su Mkhitaryan. Dal 62′ in poi la qualità offensiva dei rossoneri cresce sensibilmente: al 73′ bella progressione di Rafael Leão che dialoga con Gonçalo Ramos e serve al centro per Nkunku, con l’intervento del difensore avversario. All’83’ arriva la svolta: fallo su Christopher Nkunku, rigore per il Milan. Il francese si presenta sul dischetto con personalità e trasforma con sicurezza, firmando l’1-1.
All’88’ altra grande parata di Torriani su Mkhitaryan — la più bella della sua serata — che vale il pareggio finale. Il derby di Perth si chiude sull’1-1.
Mercato e rosa: qualità da alzare, cessioni necessarie
Sul piano della rosa, la partita ha confermato alcune riflessioni già emerse nelle scorse settimane. La fase difensiva continua a mostrare lacune legate alla disattenzione individuale: sia contro il Celtic che contro l’Inter il Milan ha subito gol su errori evitabili. Amorim avrà sicuramente messo degli appunti su questo aspetto, consapevole che a campionato in corso certi errori si pagano a caro prezzo.
Rimane aperta la questione di alcuni giocatori che potrebbero lasciare Milanello: Tomori, Musa e altri elementi della rosa sono al centro di valutazioni tecniche e di mercato. Il club lavora per alzare il livello della squadra, e alcune cessioni potrebbero essere funzionali proprio a finanziare nuovi innesti di qualità. Il tempo stringe: la Serie A è alle porte.






