Amorim in conferenza stampa: chiarezza, ambizione e fiducia in vista del derby
Alla vigilia del derby di Milano, Rúben Amorim si è presentato in conferenza stampa a Milanello con un messaggio netto: la squadra ha ritrovato la mentalità giusta e il tecnico portoghese crede nel percorso che sta costruendo con il AC Milan. Accanto a lui, anche il proprietario Gerry Cardinale, a confermare la vicinanza della proprietà in un momento decisivo della stagione.
“So che progetto sto costruendo”
Interrogato sul confronto con Simone Inzaghi, il tecnico rossonero ha risposto con serenità: “Non provo nessuna invidia, e non per arroganza. Sapevo bene in quale progetto stavo entrando”. Amorim ha tracciato un parallelo tra la situazione del Milan e quella vissuta al Manchester United: due club con una storia straordinaria e un blasone internazionale enorme, ma che stanno attraversando una fase di ricostruzione, lontani dai vertici di campionato e di Champions League. Una sfida che, a quanto pare, lo ha attratto e motivato.
L’obiettivo è vincere: nessun passo indietro sull’ambizione
Amorim è stato chiaro anche sul tema degli obiettivi. Ha ribadito che il Milan deve sempre partire con la voglia di vincere lo Scudetto, ogni stagione. Ha tuttavia riconosciuto che l’avvio dell’anno non è stato dei migliori, con pareggi e sconfitte di troppo che hanno allontanato la squadra dalla vetta. “Bisogna essere sinceri con i tifosi — ha spiegato — siamo in ritardo, ma dobbiamo iniziare a fare punti”. Una lettura onesta della situazione, senza però abbandonare le ambizioni che contraddistinguono il DNA rossonero.
In questo senso, Cardinale ha preso la parola durante la conferenza, lanciando una battuta con un riferimento a Top Gun sul ruolo del gregario nelle fasi difficili di un percorso, ribadendo comunque il proprio ottimismo in vista del derby. Il proprietario si è detto fiducioso, pur sottolineando che ogni partita vale tre punti e che l’Inter è un avversario di livello assoluto.
Gli infortuni non sono colpa dello staff
Uno dei temi più sentiti dalla piazza riguarda il numero elevato di infortuni che ha colpito la rosa nelle ultime settimane. Amorim ha voluto sgombrare il campo da equivoci: “Non è colpa della preparazione né dello staff medico”. Ha ammesso che, potendo tornare indietro, avrebbe comunque preferito lavorare con una rosa più snella, ma ha preso atto della realtà: con un calendario fittissimo, partite ogni tre giorni e un carico fisico e mentale elevato, avere più alternative è diventato indispensabile. A gennaio, come anticipato, è previsto un rafforzamento netto della rosa.
Tre recuperi per il derby: Gila, Moreira e Rabiot disponibili
Sul fronte formazione, il tecnico portoghese ha confermato il rientro dei tre giocatori che avevano saltato la partita contro il Bologna: Mario Gila, Diego Moreira e Adrien Rabiot, tutti pronti a scendere in campo dal primo minuto. Il probabile undici vede Mike Maignan tra i pali, con una difesa a quattro composta da Gila, Strahinja Pavlović, Koni De Winter e Pervis Estupiñán (o Davide Bartesaghi, con quest’ultimo in dubbio). A centrocampo spazio a Luka Modrić, Yunus Musah e Rabiot, mentre sulle fasce agiranno Omari Hutchinson e Christian Pulisic a supporto di Gonçalo Ramos come punta centrale.
La gestione della partita: il nodo tra il 60° e il 75°
In conferenza è emerso anche un tema tattico interessante: il Milan ha spesso concesso gol nella fascia tra il 60° e il 75° minuto, coincidendo con la fase dei cambi di Amorim, mentre l’Inter tende a partire in sordina per poi crescere nella ripresa. Il tecnico ha riconosciuto che la gestione dell’intera partita va migliorata: “A volte partiamo male e miglioriamo col passare dei minuti, come contro la Lazio. Serve un rendimento più omogeneo per tutti i novanta minuti”. Il derby sarà un banco di prova fondamentale per verificare i progressi su questo aspetto.
“Li ho visti con la mentalità giusta”
Chiudendo la conferenza, Amorim ha lanciato un segnale positivo: “Fino a ieri ero molto arrabbiato per la sconfitta, come avete potuto vedere. Ma oggi li ho visti con la mentalità giusta per affrontare l’Inter”. Un messaggio che vale più di mille parole: il gruppo è compatto, motivato e carico. Il derby è alle porte e il Milan ci arriva con la fame di chi vuole riscattarsi.




