Allegri carica il Milan alla vigilia della trasferta di Genova
Clima teso ma determinato a Milanello. Alla vigilia di Genoa-Milan, Max Allegri si è presentato in conferenza stampa con un messaggio netto: concentrazione massima sulla partita, nessuna distrazione. La sfida del Luigi Ferraris, in programma domenica a mezzogiorno, è un crocevia fondamentale nella corsa al quarto posto e all’accesso alla prossima Champions League.
Il tecnico toscano ha affrontato ogni argomento con la solita franchezza, dalle questioni di formazione alle polemiche interne, ribadendo un concetto in modo ricorrente: «Adesso conta solo la partita di domani».
Modric disponibile, Ricci in dubbio
Sul fronte infermeria, arrivano notizie in chiaroscuro. Luka Modrić è tornato a disposizione: il centrocampista croato, assente da quasi due settimane, ha sostenuto questa mattina il primo allenamento col gruppo e ha anche provato la maschera protettiva. Non è detto che parta dal primo minuto, ma la sua presenza nel gruppo è già un segnale positivo.
Meno incoraggiante la situazione di Samuele Ricci: il centrocampista ha rimediato una distorsione alla caviglia proprio questa mattina durante la sessione di allenamento. «Viene con noi», ha confermato Allegri, ma le sue condizioni saranno valutate fino all’ultimo, probabilmente all’arrivo a Genova.
«A parte i giocatori squalificati, per il resto tutti stanno bene» — Max Allegri
Tre giorni di ritiro: gruppo sereno e professionale
Il Milan ha trascorso tre giorni in ritiro a Milanello, una scelta tecnica e psicologica per compattare il gruppo dopo un periodo nero: 7 punti in 8 partite, un crollo verticale rispetto alla media-scudetto tenuta nella prima parte di stagione. Allegri ha difeso apertamente la qualità del lavoro svolto dai suoi ragazzi.
«Ho un gruppo di ragazzi molto seri, professionali, che tengono molto al risultato. Anche loro soffrono per la situazione attuale. In questo momento non si può pensare a ciò che è stato, ma solo a domani», ha dichiarato il mister.
Il tecnico ha poi chiarito qual è il focus tattico per la sfida di Marassi: compattezza difensiva, ordine e pazienza. Nelle ultime settimane la retroguardia rossonera ha mostrato una fragilità preoccupante — tre reti subite contro Atalanta, tre contro Udinese, due contro Sassuolo, oltre ai gol incassati in casa col Torino. Invertire questa tendenza è la priorità assoluta.
La formazione: Nkunku o Pulisic, Füllkrug verso la titolarità
In attacco si profila un ballottaggio tra Christopher Nkunku e Christian Pulisic: uno dei due partirà titolare, l’altro andrà in panchina. Il caldo di una partita al mezzogiorno renderà i cambi fondamentali, e sia il francese che l’americano potrebbero risultare decisive nel corso della ripresa.
Spazio anche per Niclas Füllkrug, che secondo quanto dichiarato dal tecnico sta bene: «Dovrò valutare domani mattina come stanno i giocatori», ha precisato Allegri, lasciando aperta ogni opzione. Anche Ruben Loftus-Cheek è tra i potenziali protagonisti a partita in corso.
Sul capitolo Nkunku è tornato anche il tema del rendimento: il trequartista francese, arrivato a Milano dopo le buone stagioni al RB Lipsia, ha fatto fatica ad esprimersi ai suoi massimi livelli. Allegri ha parlato di «un problema di adattamento», lasciando intendere che il potenziale del giocatore non è in discussione.
Il rapporto con Ibrahimovic e le tensioni interne
Non potevano mancare le domande sulle voci di frizione tra Allegri e Zlatan Ibrahimović, Senior Advisor del club. Il mister ha glissato con compostezza, senza smentire né confermare litigi espliciti, ma sottolineando che dentro un’azienda i confronti — anche accesi — sono la norma.
«All’interno di un’azienda ci sono sempre confronti, a volte discussioni, ognuno vede le cose a modo suo. L’importante è che tutti lavorino per l’interesse dell’azienda, in questo caso del Milan. Ho avuto discussioni molto più intense in 20 anni di carriera», ha dichiarato il tecnico.
Sul tema delle voci riportate dal Corriere della Sera su Ibrahimovic che avrebbe contattato direttamente alcuni giocatori, Allegri ha risposto con fermezza: «Il Milan viene sempre prima di tutto. Il club è sopra ogni cosa e sopra tutti». Un messaggio chiaro, rivolto a tutti i protagonisti della vicenda.
Le parole di Cardinale sul «fallimento»
Inevitabile il riferimento alle dichiarazioni di Gerry Cardinale, che in un’intervista recente aveva definito la mancata qualificazione alla Champions League come un «fallimento». Allegri non ha contestato il concetto, anzi ha ricondotto tutto all’ambizione naturale di chi lavora in un club come il Milan.
«L’ambizione di arrivare al massimo risultato è normale quando sei al Milan. Nell’arco di un campionato, il risultato finale è quello che meriti». Il mister ha però anche confermato di aver già avuto un colloquio con il patron americano per condividere il suo punto di vista sulla stagione e sul futuro: «Le parole di Cardinale mi hanno fatto piacere».
Allegri sul direttore sportivo Tare
Interpellato sulla possibile identità del futuro direttore sportivo (con un giornalista che ha citato un nome non identificato), Allegri ha risposto di non conoscere la persona menzionata, ribadendo invece la stima per l’attuale DS Igli Tare: «Il direttore sportivo attuale è Igli Tare, con cui ho subito avuto una sintonia. È una persona seria e molto preparata. Gli attacchi che riceve sono ingiusti».
Un endorsement pubblico, in un momento in cui anche il futuro dello stesso Tare sembra in bilico, come già riportato nelle ultime settimane.
Il messaggio ai tifosi
Chiusura con un appello alla fiducia. A chi chiedeva come un tifoso potesse ritrovare l’entusiasmo dopo le ultime settimane, Allegri ha risposto senza esitazioni: «Bisogna esserlo a prescindere. Impegno e professionalità non sono mai mancati. Domani lavoreremo per fare una bella prestazione».
La corsa alla Champions League è ancora aperta. Il 25 maggio si chiuderà il sipario sulla stagione e si faranno i conti. Ma prima c’è una partita da giocare, a Genova, col cuore e con la testa. Il Milan è pronto.




