Milan, il punto a -5 dalla fine
A cinque giornate dalla fine della stagione, con uno scudetto sfumato, il Milan deve mettersi a fare la conta non tanto delle occasioni perse, ma di quel poco che si è migliorato rispetto al passato. La Champions non è stata raggiunta, ma dopo l’ultima giornata è sicuramente più vicina, e rispetto ad un anno passato in cui ci si è dovuti accontentare di un ottavo posto, sicuramente è un passo in avanti, ma non per questo bisogna avere la pretesa di dormire sugli allori.
Le ultime 5 partite: un obbligo morale
Queste 5 partite rimanenti devono comunque essere giocate, e non esiste alcun pulsante “salta partite”, e per una questione di rispetto verso i tifosi che anche quest’anno dovranno sorbirsi un successo dei cugini nerazzurri, il Club Rossonero ha l’obbligo di ottenere il massimo risultato possibile in quest’ultimo mese. C’è un piazzamento Champions da ufficializzare e un 2° posto in classifica che significherebbe giocarsi la Supercoppa anche l’anno prossimo. Non è molto, certo, ma per i Tifosi Rossoneri che non vogliono del tutto perdersi d’animo, questa rappresenta l’ultimissima spiaggia in un mare di delusioni. Perché è inutile nascondere che si potesse fare di più, provando a mantenere viva questa lotta allo scudetto anziché perdere punti contro squadre appartenenti alla parte destra della classifica nei modi più inguardabili.
Alla fine si torna sempre allo stesso punto
Perché il punto è questo: checché se ne dica, alla fine, ritorniamo sempre a quei cattivi pensieri che ci hanno angosciato quest’anno, senza nemmeno lo spazio per godersi una vittoria o un miglioramento in classifica rispetto all’anno scorso di 6 posizioni. Alla fine si torna sempre allo stesso punto: sperare che l’anno prossimo sia quello buono per tornare a competere.




