Milan-Benfica, 0-2. Che vogliamo fare?

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Milan-Benfica 0-2: un campanello d’allarme impossibile da ignorare

Dopo 5 partite stagionali e poche note positive, bisogna iniziare a chiedersi che si vuole fare. Perché la strada si preannuncia nera e in salita, e bisogna cercare di capire da dove si vuole ripartire per provare a cambiare le cose. La sconfitta contro il Benfica è stato solo l’ultimo campanello d’allarme di questo avvio di stagione.

Gioco in calo, giocatori disorientati

La qualità del gioco è in costante calo, fatta eccezione per la parentesi del secondo tempo con la Lazio. I giocatori in campo appaiono sempre più confusi, disorientati e, in casi più gravi, palesemente inadatti a giocare partite di questo livello. Bisognerebbe dunque rivolgersi solo con chi guida questa nave nel mare in tempesta. La presunta voglia di dominare e la grinta di Ruben Amorim, finora ha portato a pochi risultati. L’imbattibilità finora in campionato è relativa nel momento in cui si realizza di essere decisamente indietro a livello di qualità e di gioco ad almeno quattro squadre.

Difesa colabrodo, attacco senza idee

I lampi di classe mostrati da pochi giocatori non bastano a trascinare un organico che fa palesemente fatica in tutti i reparti. La difesa soffre sia le imbucate avversarie, sia le colossali dormite di giocatori che causano gol sempre più frequenti. L’attacco, invece, sembra essere privo di un’idea alla base, con azioni costruite senza una logica, e giocatori che non riescono nemmeno a toccare un pallone in aria o a calciare per l’intera durata della partita.

Cosa può fare Amorim?

Alla luce di tutto questo, bisognerebbe chiedere ad Amorim come pensa di aggiustare la situazione, e su quali elementi abbia intenzione di puntare. Ma la situazione è preoccupante, proprio a causa della scarsità di gioco e di singoli a cui aggrapparsi. La soluzione nell’immediato potrebbe essere cambiare qualcosa a livello tattico e cercare di dare una continuità di formazione — che finora non c’è stata — a questa squadra. Ma la strada è ancora lunghissima e di certo le cose non potranno cambiare nell’immediato futuro.

Il peso degli errori estivi

Gli errori sul mercato in estate e quelli sul campo di questo avvio di stagione continueranno a pesare, fino a quando si riuscirà a trovare una soluzione per ridare linfa vitale a questo Milan. Bisognerebbe avere fiducia, ma dopo la partita di ieri sera è quasi impossibile.

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