Quella di ieri sera è stata una partita che già a definirla così le si fa un complimento. A livello di prestazione nessuna delle due squadre ha proposto un gioco entusiasmante, anzi, forse l’aggettivo corretto da usare in questo caso è soporifero. Detto questo, alla fine il Milan ne esce con una sconfitta, e siccome nel calcio ha ragione chi vince, anche questa volta le chiacchiere stanno a 0, come le occasioni di ieri sera.
Guardare avanti partendo dalla realtà
Ormai bisogna guardarsi indietro anziché davanti, perché sembra abbastanza chiaro che l’obiettivo sia il consolidamento del posto in Champions, come aveva sempre detto il Tecnico Allegri. Ma se c’è una cosa che non si può togliere ai tifosi rossoneri è l’ambizione, che in questi mesi ha sempre fatto sperare in qualcosa che andasse oltre le parole del tecnico, ma che difatti si è schiantata contro la realtà dei fatti: una rosa assolutamente inadeguata a competere a certi livelli e degli avversari che si sono dimostrati superiori.
Valorizzare la qualità e ripartire
Ma proprio in virtù di questa ambizione, bisogna cercare di ripartire dalle cose positive che si sono viste comunque, anche ieri sera. Bisogna valorizzare i giocatori di qualità che ci sono a centrocampo come Modric e Rabiot, e aiutare i calciatori che negli anni hanno dimostrato di poter fare la differenza, come Leao e Pulisic, a tornare in condizione. Ieri sera ci sono state delle prove molto generali di un tentativo di cambio modulo, come primo passo di un cambiamento che però richiede tempo.
Un finale di stagione da sfruttare
Questo ultimo mese e mezzo di campionato, dovrà essere sfruttato nel migliore dei modi: cercando di concludere il campionato nella posizione più alta possibile e mettendo in atto i primi cambiamenti tecnico-tattici che possano essere funzionali ad un innalzamento del rendimento dei giocatori più importanti di questa squadra.




