Napoli-Milan 1-0: Politano decisivo, Allegri riconosce gli errori
Il Milan esce sconfitto dallo stadio Diego Armando Maradona per 1-0, condannato dalla rete di Matteo Politano, autentica bestia nera dei rossoneri con sette gol in carriera contro il Diavolo. Una partita equilibrata e bloccata, decisa da un singolo episodio che ha premiato il Napoli, squadra che tra le mura amiche continua a mantenere un rendimento praticamente perfetto in questa stagione.
Le parole di Allegri nel post-partita
A fine gara, Massimiliano Allegri non si è nascosto: “Forse avrei dovuto fare prima dei cambi per provare a spaccare la partita”, ha dichiarato il tecnico rossonero. Lo stesso allenatore ha sottolineato come fosse una gara da non sbagliare, una di quelle sfide in cui il primo errore risulta fatale. Il Milan ha pagato a caro prezzo un approccio troppo attendista, senza riuscire a impensierire realmente la difesa partenopea.
Un solo tiro nello specchio in 95 minuti
Il dato che fa più riflettere è quello relativo ai tiri in porta: in 95 minuti di gioco, recupero compreso, il Milan ha centrato lo specchio della porta una sola volta, con una conclusione di Youssouf Fofana nel primo tempo, facilmente neutralizzata dal portiere avversario. Tutte le altre conclusioni sono terminate fuori dallo specchio, un dato che evidenzia la necessità di lavorare sulla fase offensiva.
Cinque attaccanti in campo, ma senza incidere
Allegri ha provato a mescolare le carte schierando nel corso della partita ben cinque elementi offensivi: Christopher Nkunku, Niclas Fullkrug, Santiago Gimenez, Christian Pulisic e Rafael Leão. Profili diversi per caratteristiche e interpretazione del ruolo, eppure nessuno è riuscito a creare pericoli concreti alla retroguardia del Napoli. Un aspetto su cui il tecnico livornese dovrà lavorare intensamente nelle prossime settimane.
Il Napoli in casa resta fortezza inespugnabile
Va detto che perdere al Maradona non è certo un disonore. Il Napoli di Antonio Conte in casa vanta un ruolino di marcia eccezionale: nessuna sconfitta tra le mura amiche in questa stagione di Serie A 2025-2026. Il Milan si è trovato di fronte un avversario solido e cinico, capace di colpire nell’unica vera occasione concessa.
Ora testa all’Udinese: San Siro chiama la reazione
Non c’è tempo per recriminare. Il calendario impone subito una risposta: a San Siro arriva l’Udinese, squadra ostica e fisicamente imponente che storicamente crea sempre difficoltà ai rossoneri. I friulani sono noti per alzare le barricate e rendere la vita complicata a chiunque, perciò il Milan dovrà presentarsi con un atteggiamento diverso, più propositivo e determinato, per scardinare il muro bianconero.
Classifica e corsa Champions League
Con questa terza sconfitta nelle ultime sei giornate, il Milan deve ora concentrarsi sull’obiettivo più concreto: la qualificazione alla prossima Champions League. Le inseguitrici — Juventus, Roma e Como — non mollano, e ogni passo falso rischia di complicare la situazione. La fiducia nel gruppo e nel lavoro di Allegri resta intatta: i rossoneri hanno tutte le qualità per centrare l’obiettivo e chiudere la stagione nel migliore dei modi.




