La vigilia del derby: il mister prepara la sfida alla capolista
Alla vigilia di uno dei derby più attesi degli ultimi anni, il tecnico rossonero si è presentato in conferenza stampa con un messaggio chiaro: entusiasmo, concentrazione e voglia di vincere. Milan e Inter si sfidano in un match che vale molto più di tre punti, con la seconda della classe che ospita la capolista a San Siro in una serata che si preannuncia elettrica.
«Il derby è sempre una partita particolare e speciale, bella da giocare e da vivere. Sarà una bellissima serata di sport tra la prima e la seconda in classifica», ha esordito il mister, sottolineando come la squadra sia consapevole dell’importanza della posta in palio. L’Inter, al momento, vanta dieci punti di vantaggio, ma nel calcio nulla è scontato: «Nel calcio mai dire mai. Giochiamo il derby, vediamo cosa succede».
Bollettino infortuni: Gimenez, Gabbia e Loftus-Cheek assenti
Sul fronte delle assenze, il tecnico ha confermato che Santiago Gimenez, Matteo Gabbia e Ruben Loftus-Cheek non saranno a disposizione per il big match. L’attaccante messicano e il difensore italiano restano ai box, così come il centrocampista inglese, che prosegue il proprio percorso di recupero. Gabbia, tuttavia, dovrebbe rientrare a breve, una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo alla difesa rossonera.
In difesa, dove i rossoneri sono numericamente ridotti, il mister ha rivelato che Bartesaghi si è allenato regolarmente e potrebbe partire dal primo minuto. In alternativa, resta pronta l’opzione Estupiñán, descritto come in ottime condizioni fisiche. Sul mancato rinforzo difensivo a gennaio, il tecnico ha spiegato: «Insieme alla società abbiamo valutato che non c’erano difensori disponibili in grado di migliorare ciò che abbiamo». A dare ulteriore copertura c’è anche il giovane Odogu, definito «un giovane che cresce bene, pronto all’occorrenza».
Leao carico: “Vita o morte” per il derby
Grande attenzione mediatica sulle parole di Rafael Leao, che nei giorni scorsi ha definito il derby «una partita da vivere come fosse vita o morte». Il mister ha stemperato i toni con un sorriso: «Le sue parole vanno lette in chiave sportiva: è un modo di dire, non diamogliene troppa importanza». L’attaccante portoghese è in crescita di condizione e rappresenterà una delle armi più pericolose nell’arsenale rossonero per scardinare la retroguardia nerazzurra.
Il numero dieci, peraltro, aveva scherzato dopo l’ultima trasferta affermando che sarebbe «rimasto a casa ogni sera» in vista del derby. Scherzi a parte, la concentrazione è massima: «Gli ho detto che avrebbe anche potuto uscire, non serve restare in casa solo perché c’è il derby», ha svelato il tecnico con un tocco di leggerezza.
Pulisic, Nkunku e Füllkrug: gli attaccanti scaldano i motori
Christian Pulisic, che non trova la via del gol da qualche giornata, sta «molto meglio» secondo il mister. L’americano resta un elemento fondamentale nello scacchiere tattico rossonero, capace di accendersi nei momenti decisivi. Al suo fianco, anche Nkunku e Niclas Füllkrug sono in netta ripresa: il tedesco ha superato i problemi fisici accusati nelle scorse settimane e punta a essere protagonista nel derby.
«Tutti i nostri attaccanti vogliono essere protagonisti», ha assicurato il tecnico, lasciando intendere che il reparto offensivo sarà al completo, fatta eccezione per Gimenez.
Centrocampo di lusso: Rabiot torna a disposizione
A centrocampo, una notizia importante: Adrien Rabiot è pienamente disponibile dopo aver scontato la squalifica. Il francese è in crescita e si candida per una maglia da titolare in un reparto che comprende anche Fofana e Modrić. Un centrocampo di assoluto livello internazionale, pronto a confrontarsi con il terzetto nerazzurro composto da Zielinski, Çalhanoğlu e Barella. «Noi abbiamo un centrocampo forte, e lo stesso vale per l’Inter. A noi interessa solo portare sul campo tecnica, cuore e intensità», ha dichiarato il mister.
Pericolo palle inattive: l’Inter segna da corner
Uno dei temi tattici più rilevanti riguarda la pericolosità dell’Inter sulle palle inattive. I nerazzurri hanno messo a segno ben 21 gol da situazioni di palla ferma, di cui 15 direttamente da calcio d’angolo. Un dato impressionante, frutto della fisicità di giocatori come Dumfries, Bastoni e de Vrij e della qualità dei calcianti. «Hanno ottimi saltatori e ottimi calcianti. Nei cross, nelle palle da fermo e sui tiri da fuori sono sempre temibili», ha ammesso il tecnico, che però ha aggiunto con fiducia: «Anche noi abbiamo fatto bene finora. Dovremo giocare con convinzione».
La proprietà vicina: Cardinale potrebbe essere a San Siro
Un segnale forte arriva anche dalla dirigenza: Gerry Cardinale, proprietario del club attraverso RedBird Capital, potrebbe essere presente sugli spalti di San Siro per il derby. «Ci fa molto piacere. La proprietà è venuta spesso nell’ultimo mese, segno di grande interesse. Stanno costruendo un Milan importante e la loro vicinanza è positiva per tutti», ha commentato il mister, sottolineando come la presenza della proprietà sia un ulteriore stimolo per squadra e ambiente.
L’obiettivo resta la Champions, ma il sogno scudetto non è tramontato
Nonostante il gap in classifica, il tecnico rossonero non chiude la porta a nessun traguardo. La priorità dichiarata è il ritorno in Champions League, ma una vittoria nel derby riaprirebbe inevitabilmente i discorsi sul titolo. «Quando alleni il Milan, devi puntare in alto. L’unico metodo che conosco è il lavoro: serietà, organizzazione e responsabilità verso il DNA del Club», ha detto con convinzione, lanciando un messaggio di ambizione a tutto l’ambiente.
La strada è tracciata: calendario impegnativo con Inter, Juventus, Napoli, Lazio e Atalanta ancora da affrontare, ma un Milan vivo, compatto e determinato a non mollare. Domani sera, sotto le luci di San Siro, sarà il campo a parlare.






