L’Inter frena a Firenze: il Milan torna a -6 e sogna la rimonta scudetto

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L’Inter crolla nel rendimento: il Milan è a soli sei punti dalla vetta

Il pareggio dell’Inter sul campo della Fiorentina riapre scenari che fino a poche settimane fa sembravano impensabili. Il Milan, ora a -6 dalla capolista, si ritrova in una posizione da cui può ancora sognare in grande. Con otto giornate ancora da disputare, la corsa scudetto della Serie A 2025/2026 è tutt’altro che chiusa.

L’Inter in evidente difficoltà: i numeri parlano chiaro

La squadra nerazzurra sta attraversando un periodo di grande affanno. Il rendimento recente dell’Inter racconta una crisi evidente: l’eliminazione dalla Champions League contro il Bodø/Glimt, il pareggio a reti inviolate in Coppa Italia, il pari con l’Atalanta, la sconfitta nel derby contro il Milan e ora il pareggio di Firenze. Una serie di risultati che ha fatto tremare anche i tifosi più ottimisti della sponda nerazzurra, e che conferma come la squadra di Simone Inzaghi appaia fisicamente e mentalmente provata.

La sosta per le nazionali arriva probabilmente nel momento migliore per l’Inter, che avrebbe rischiato di perdere ulteriori punti proseguendo con questo ritmo. Ma per il Milan, questa pausa rappresenta l’occasione ideale per pianificare l’assalto finale.

Milan a quota 63 punti: già superato il totale della scorsa stagione

Un dato che testimonia la crescita esponenziale dei rossoneri sotto la guida di Massimiliano Allegri: il Milan ha già raggiunto 63 punti, ovvero il totale dell’intera stagione precedente, e mancano ancora otto partite. Un traguardo significativo che certifica il lavoro straordinario svolto dal tecnico livornese e da un gruppo che ha saputo alzare il proprio livello partita dopo partita.

Giocatori come Luka Modrić, Adrien Rabiot e Mike Maignan si sono rivelati fondamentali nell’economia della squadra, garantendo quella qualità e quell’esperienza internazionale capace di fare la differenza nei momenti decisivi della stagione.

La prossima giornata: Napoli-Milan, snodo cruciale

Dopo la sosta, il calendario propone subito un appuntamento da non perdere. Napoli-Milan sarà uno degli snodi decisivi di questa fase finale del campionato. Il Napoli, attualmente a -7 dall’Inter, condivide con i rossoneri la necessità di vincere per tenere viva la corsa al titolo. Contemporaneamente, l’Inter affronterà la Roma: una giornata che potrebbe ridisegnare la classifica in modo significativo.

La svolta tattica: Allegri pensa al 4-3-3 per il rush finale

La vera novità di questo finale di stagione potrebbe essere il cambio di modulo. Dopo il convincente secondo tempo contro il Torino, in cui il Milan ha mostrato un cambio di marcia evidente, Allegri starebbe valutando il passaggio definitivo al 4-3-3.

Il tridente d’attacco farebbe venire l’acquolina in bocca a qualsiasi tifoso rossonero: Christian Pulisic a destra, Rafael Leão a sinistra e Santiago Giménez al centro. Un reparto offensivo di altissimo livello che, incredibilmente, il Milan non ha ancora mai potuto schierare insieme a causa dei continui problemi fisici che hanno falcidiato la rosa durante tutta la stagione.

A centrocampo, le opzioni non mancano: Youssouf Fofana, Ricci, Modrić e Rabiot garantiscono qualità, geometrie e copertura. In difesa, Fikayo Tomori, Strahinja Pavlović, Koni De Winter e Davide Bartesaghi rappresentano un pacchetto arretrato solido, in attesa del rientro di Matteo Gabbia.

Dalla panchina, poi, potrebbero partire Niclas Füllkrug e Christopher Nkunku, dando ad Allegri un ventaglio di soluzioni offensive di primissimo piano. Se l’attaccante portoghese recupererà dall’infortunio all’adduttore durante la sosta — come previsto — il Milan potrà finalmente contare su tutto il proprio potenziale offensivo.

Allegri chiede rinforzi per la prossima stagione

Guardando già al futuro, il tecnico rossonero ha tracciato una linea chiara nei suoi ultimi incontri con Zlatan Ibrahimović e l’amministratore delegato Giorgio Furlani. Allegri ha ribadito un concetto preciso: per la prossima stagione servono giocatori di qualità e di esperienza, sulla falsariga di quanto fatto con gli arrivi di Modrić e Rabiot.

Le richieste del mister sono state specifiche: un attaccante da area di rigore, una punta vera e non un trequartista adattato; un centrocampista di livello; un difensore centrale; e un esterno. Il messaggio alla dirigenza è stato chiaro: basta acquisti di media qualità da 20 milioni che non spostano gli equilibri. Per lottare davvero per lo scudetto, serve investire con ambizione e decisione.

Un finale di stagione tutto da vivere

Nonostante i rimpianti per qualche punto lasciato per strada — dalla trasferta di Parma a quella di Genova, fino alla sconfitta contro la Lazio — il Milan si presenta a questo rush finale con rinnovato entusiasmo. La crisi dell’Inter, il rientro dei giocatori chiave e la possibile svolta tattica rappresentano tre elementi che possono cambiare radicalmente il volto di questa stagione.

Il campionato è ancora lungo, otto partite possono ribaltare qualsiasi classifica. E questo Milan, trascinato dalla sapienza tattica di Allegri e dalla classe dei suoi campioni, ha tutte le carte in regola per rendere questo finale di Serie A indimenticabile.

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