Lazio-Milan, l’ennesima occasione sprecata

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Per dimostrare di poter riaprire il campionato, il Milan non può più permettersi di fare passi falsi. Ogni gara, ora, è una prova di maturità, e la prima è stata quella con la Lazio, già capace di battere i rossoneri questa stagione in Coppa Italia.

Fin dall’inizio, i ragazzi di Sarri partono forte, con Isaksen che, nei primi 4 minuti si dimostra in grado di bruciare qualsiasi avversario sulla sua fascia, che sia Estupinan o Pavlovic. In questa prima fase, agli strappi della Lazio, il Milan risponde con una buona fase di contenimento e con tentativi di impostazione che, però, si rivelano inefficaci.

Al 24′, Taylor prende una traversa che fa gelare il sangue dei rossoneri. Questi, pur alzando la pressione rischiano continuamente di concedere occasioni, come quella che, al 27′ porta la Lazio in gol con Isaksen.

Dopo lo svantaggio, il Milan non riesce a reagire, lasciando spesso anche la possibilità ai biancocelesti di ripartire. Non arrivano palloni giocabili a Pulisic e Leao e, le palle messe dentro in area di rigore, sono puntualmente neutralizzate dalla retroguardia Laziale. Finisce così il primo tempo, col Milan in svantaggio e mai veramente pericoloso.

Tornati in campo, i ragazzi di Allegri provano a smuovere le cose, con Pulisic e Fofana che, verso il 51′, effettuano i primi tiri nello specchio della partita della loro squadra. L’illusione è che il Milan si prepari ad affrontare in maniera arrembante questo secondo tempo ma, in verità, il mantra è quello di una generale inefficacia offensiva, fra passaggi filtranti e palloni crostatine che non sortiscono alcun effetto. Nel mentre, la Lazio inizia a gestire il vantaggio, abbassando l’intensità ma, rimanendo solida difensivamente. L’orgoglio e l’insistenza rossonera vengono fuori solo verso il 77′, con una serie di corner, di tiri da fuori area e di palle buttate dentro che sanno più di disperazione che di altro.

Difatti, la partita finisce qui, con un secondo tempo completamente scarno di emozioni, in cui la Lazio ha gestito egregiamente l’1-0, e il Milan ha continuato a buttare palloni e a proporre tiri fuori area senza né capo né coda. Quella che poteva essere una dimostrazione di maturità e di forza, si è rivelata una prestazione totalmente spenta, che si aggiunge all’elenco di occasioni sprecate per i ragazzi di Allegri di riaprire questo campionato sostanzialmente chiuso.

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