Una vittoria di carattere
Nel Mezzogiorno di fuoco per la lotta Champions, il Milan riesce a vincere a Genova una partita tutto sommato noiosa.
Primo tempo: equilibrio e poca spettacolarità
Il primo tempo trascorre senza particolari occasioni. I padroni di casa si mantengono alti e mettono molte palle insidiose in area, corrono molto ma senza centrare la porta. Gli ospiti aspettano e contengono, ma senza ripartire. Anche quando vincono i contrasti, i giocatori del Milan sono sempre in inferiorità numerica e raramente superano la metà campo. Man mano che la gara va avanti, i rossoneri alzano sempre di più il baricentro, ma rimangono offensivamente improduttivi.
Ripresa: Nkunku sblocca su rigore, poi raddoppia Athekame
La ripresa si apre con Nkunku che, approfittando di una disattenzione della difesa genoana, si guadagna un rigore che poi realizza con freddezza. Dopo essere passato in vantaggio, il Milan si limita a coprirsi senza rischiare. Il Genoa, nonostante passi la maggior parte del tempo nella metà campo avversaria, non si rende in alcun modo pericoloso. Così scorre, lentamente, una partita scarna di emozioni ed occasioni. Ma a 10 minuti dalla fine, il Milan trova addirittura il gol del raddoppio, con un tiro da fuori di Athekame. Eppure, la partita si riapre all’improvviso a pochi minuti dalla fine.
Finale: il Milan porta a casa 3 punti d’oro
Nonostante il lungo recupero a disposizione, il Genoa non riesce a pareggiare. Il Milan vince 1-2, e si prende 3 punti fondamentali per la lotta Champions.






