Il Milan espugna lo Zini nel finale: Pavlović e Leão regalano tre punti pesantissimi
Una vittoria di carattere, arrivata quando il cronometro sembrava ormai nemico. Il Milan batte la Cremonese 2-0 allo stadio Giovanni Zini di Cremona grazie alle reti di Strahinja Pavlović al 90′ e di Rafael Leão al 94′. Tre punti fondamentali in chiave Champions League che portano i rossoneri a quota 57 in classifica, in attesa di conoscere i risultati delle dirette concorrenti.
Primo tempo: occasioni sprecate e Cremonese organizzata
La prima frazione di gioco racconta di un Milan propositivo ma poco cinico sotto porta. Christian Pulisic si rende pericoloso con un tiro ben indirizzato, respinto dal portiere avversario, mentre Rafael Leão spreca una nitidissima occasione calciando a lato di poco a tu per tu con l’estremo difensore grigiorosso. Anche Youssouf Fofana va vicino al gol, così come Adrien Rabiot con un colpo di testa insidioso.
La Cremonese, dal canto suo, non resta a guardare: attorno alla mezz’ora i padroni di casa si fanno preferire, sfruttando un’organizzazione tattica solida e il calore di uno Zini gremito — circa 14.000 spettatori, di cui quasi 3.000 sostenitori rossoneri — per mettere in difficoltà la formazione di mister Massimiliano Allegri.
Ripresa: il Milan fatica a trovare la chiave, poi il colpo di coda
Nella seconda metà di gara ci si attendeva una reazione immediata da parte del Diavolo, ma l’avvio di ripresa non porta le risposte sperate. Il portoghese Leão riceve un pallone in area da Rabiot, ma non riesce a concludere a rete da posizione ravvicinata: l’ennesima chance mancata di una serata che rischiava di trasformarsi in un incubo.
Proprio quando il pareggio sembrava ormai scritto, ecco la svolta. Al 90′, il difensore serbo Pavlović svetta di testa e insacca il gol che sblocca una partita apparsa stregata. L’inerzia cambia completamente: pochi istanti dopo, al 94′, Christopher Nkunku lancia in contropiede Leão, che questa volta non sbaglia e firma il definitivo 2-0. Il portoghese, nonostante le diverse occasioni sprecate in precedenza, si riscatta con la rete della tranquillità, replicando quanto già fatto nella sfida contro il Como.
Nessun diffidato ammonito: il Milan arriva al derby al completo
Oltre ai tre punti, c’è un altro aspetto positivo da sottolineare: nessuno dei giocatori in diffida — Rabiot, Saelemaekers e Fofana — ha rimediato un cartellino giallo. Il Milan potrà quindi presentarsi al derby contro l’Inter con la rosa al completo, un vantaggio non trascurabile in vista della stracittadina. I nerazzurri, reduci dalla vittoria contro il Genoa, mantengono un vantaggio di 10 punti in classifica: un distacco importante ma che non toglie stimoli a una squadra rossonera determinata a chiudere la stagione nel miglior modo possibile.
Segnali di crescita e prospettive future
La prestazione di Cremona conferma la necessità per il Milan di migliorare nella fase realizzativa. Le occasioni create sono state numerose, segno di un impianto di gioco che produce pericoli, ma la freddezza sotto porta dovrà crescere per competere ad alti livelli anche in Europa. La coppia Pulisic-Leão ha mostrato lampi di qualità individuale: il prossimo passo sarà affinare l’intesa tra l’americano e il portoghese per renderla devastante con continuità.
L’ingresso nella ripresa di Niclas Füllkrug ha dato fisicità e presenza in area, offrendo un punto di riferimento offensivo diverso. Il tedesco, con la sua capacità di attaccare i palloni alti e creare spazi per i compagni, rappresenta un’opzione tattica importante per il prosieguo della stagione.
Ora lo sguardo è tutto rivolto al derby: il Milan ci arriva con 57 punti, fiducia ritrovata e la consapevolezza che, anche nelle serate più complicate, sa trovare il modo di portare a casa il risultato. Ed è proprio questa mentalità vincente, questa capacità di non mollare mai, che contraddistingue le grandi squadre.




