Saelemaekers, dal prestito al rinnovo lungo: la rinascita del belga in rossonero
Alexis Saelemaekers non è più lo stesso giocatore che due anni fa salutava Milanello per affrontare due esperienze in prestito, prima al Bologna e poi alla Roma. Oggi l’esterno belga è un punto fermo del Milan di Allegri, un elemento di equilibrio imprescindibile nell’economia tattica della squadra, e il suo nuovo contratto fino al 2031 è la conferma più nitida di quanto il club creda in lui.
Le parole di Saelemaekers: “Non ho esitato nemmeno un secondo”
In una recente intervista, il classe 1999 ha svelato i retroscena del prolungamento contrattuale: “Non ho esitato nemmeno un secondo ad accettare il rinnovo”, ha dichiarato con evidente orgoglio. Il giocatore ha sottolineato quanto abbia apprezzato la volontà del club di trattenerlo con un accordo così lungo, interpretandola come un segnale di stima profonda nei suoi confronti.
Saelemaekers ha poi aggiunto una frase che racchiude tutta la sua determinazione: “Io volevo tornare al Milan per essere titolare, e ci sono riuscito”. Un obiettivo chiaro, perseguito con costanza, che l’ex giocatore di Bologna e Roma ha centrato in pieno. Nei suoi primi anni in rossonero non era un titolarissimo, spesso relegato al ruolo di alternativa sugli esterni. Ora, invece, è diventato un elemento insostituibile nello scacchiere tattico del tecnico.
Il ruolo di equilibratore nel 4-3-3 di Allegri
Nell’ultimo match contro il Torino, Saelemaekers ha ricoperto un ruolo fondamentale nel passaggio al modulo 4-3-3. L’esterno belga ha evidenziato proprio quanto sia decisiva la sua funzione di equilibratore tra fase offensiva e fase difensiva: un compito che richiede intelligenza tattica, sacrificio e visione di gioco. Caratteristiche che il ventiseienne possiede in abbondanza e che Allegri valorizza al massimo.
La crescita di Saelemaekers è la dimostrazione che nel calcio la perseveranza paga. Dopo due stagioni lontano da casa, il belga è tornato a Milano con una maturità diversa, forgiata dalle esperienze a Bologna sotto Thiago Motta e a Roma. Oggi rappresenta un patrimonio tecnico e umano per il Milan, e quel contratto fino al 2031 è il sigillo di un percorso che promette ancora tanto.




