Milan, rinnovi in standby: la Champions League detta i tempi
In casa Milan tiene banco la questione dei rinnovi contrattuali, attualmente tutti sospesi in attesa di un verdetto fondamentale: la qualificazione alla prossima Champions League. Una variabile che condiziona non soltanto le trattative per i prolungamenti, ma l’intera strategia di mercato del club rossonero.
I nomi sul tavolo: Tomori, Bartesaghi, Loftus-Cheek, Pulisic e Leão
La lista dei giocatori coinvolti è lunga e comprende profili di primissimo piano. Fikayo Tomori, il cui accordo sembrava ormai a un passo dalla firma, ha visto la trattativa fermarsi improvvisamente. Lo stesso vale per il giovane Davide Bartesaghi, talento su cui il Milan punta molto per il futuro, e per Ruben Loftus-Cheek, il centrocampista inglese che quest’anno ha alternato prestazioni convincenti a periodi di difficoltà.
Discorso analogo per Christian Pulisic: l’americano, protagonista di una stagione importante e punto fermo dell’attacco milanista, resta in attesa di novità sul fronte del prolungamento. Il caso più complesso è però quello di Rafael Leão. Il portoghese percepisce già un ingaggio elevato e qualsiasi trattativa per il rinnovo si preannuncia tutt’altro che semplice. La dirigenza rossonera intende prima avere certezze sulla partecipazione alla massima competizione europea, consapevole che l’esito influirà in maniera decisiva sulla possibilità di trovare un’intesa economica con l’entourage del numero dieci.
La strategia di RedBird: autofinanziamento e mani libere
Dietro questa fase di attesa c’è una strategia precisa da parte di RedBird Capital, la proprietà guidata da Gerry Cardinale. La linea è chiara e coerente con la filosofia adottata fin dal primo giorno: il Milan deve autofinanziarsi. La proprietà non intende immettere ulteriori risorse nella gestione sportiva. Se il club genererà utili, una parte di questi verrà reinvestita; in caso contrario, le possibilità di manovra risulteranno inevitabilmente ridotte.
Una logica che spiega anche il risparmio sulle mensilità: ogni mese che passa senza rinnovo è un mese in cui non scattano i previsti aumenti di stipendio. Un dettaglio non trascurabile nel quadro complessivo della gestione finanziaria.
Scadenze da monitorare e possibili cessioni
I contratti che meritano maggiore attenzione sono quelli in scadenza nel 2027, in particolare quelli di Tomori e Loftus-Cheek. Il difensore inglese e il centrocampista suo connazionale rappresentano due situazioni da risolvere nel breve periodo per evitare di perdere potere contrattuale.
Va inoltre considerato un altro scenario: qualora dovessero arrivare offerte ritenute congrue per Leão o Pulisic, la dirigenza rossonera non si tirerebbe indietro dal valutarle con attenzione. Il principio resta quello delle mani libere: nessun giocatore è incedibile a priori, se l’operazione si rivela vantaggiosa per il bilancio e per il progetto tecnico.
L’obiettivo resta la Champions: ottimismo per il finale di stagione
Il Milan, va ricordato, è stato per larga parte della stagione in piena corsa per le prime posizioni in classifica. La squadra ha dimostrato di avere le qualità per competere ai massimi livelli e la fiducia nel raggiungimento della qualificazione Champions resta alta. Un traguardo che sbloccherebbe non soltanto i rinnovi, ma anche un mercato estivo ambizioso, in grado di rinforzare la rosa a disposizione del tecnico.
I prossimi mesi saranno decisivi: il campo, come sempre, avrà l’ultima parola.






