Paolo Maldini: dal Milan alla guida tecnica della Nazionale italiana
È ufficiale: Paolo Maldini è il nuovo Direttore Tecnico della Nazionale italiana e Presidente di Club Italia. Una nomina che porta con sé un’inevitabile sfumatura rossonera, perché Maldini non è soltanto un simbolo del calcio italiano: è, e resterà per sempre, la bandiera del AC Milan. Capitano indimenticabile, dirigente di lungo corso, ora pronto a scrivere un nuovo capitolo della propria straordinaria carriera.
La convincente mediazione di Malagò
A fare la differenza nella trattativa è stato Giovanni Malagò, presidente del CONI, che è riuscito a convincere Maldini ad accettare questa sfida. Non è stata un’impresa semplice: il dirigente milanese aveva fino ad ora scelto consapevolmente di non tornare nel calcio attivo dopo l’esperienza in rossonero. Ma la prospettiva di guidare il rilancio del calcio azzurro ha evidentemente fatto breccia.
Leonardo torna al fianco di Maldini: un sodalizio collaudato
Maldini non affronterà questa avventura da solo. Con lui ci sarà Leonardo, ex calciatore, dirigente e allenatore del Milan, che ricoprirà il ruolo di advisor, vale a dire consigliere tecnico. Un binomio già rodato: i due avevano già collaborato a partire dal 2018, durante la prima gestione del Milan targata Elliott, quando il club passò dalle mani di Yonghong Li al fondo americano della famiglia Singer. In quell’occasione fu proprio Leonardo a volere Maldini in rossonero. Oggi, a distanza di anni, è Maldini a ricambiare il gesto, portando l’amico e collega con sé nella nuova esperienza federale. I due hanno condiviso il campo con la maglia del Milan, la scrivania da dirigenti, e ora condivideranno anche la guida tecnica della Nazionale.
Chi allenerà gli Azzurri? I nomi in lizza
Uno dei nodi centrali da sciogliere nelle prossime settimane sarà la scelta del commissario tecnico. Circolano diversi nomi: tra i più accreditati figurano Antonio Conte e Roberto Mancini. È trapelata anche un’indiscrezione riguardante Stefano Pioli, anche se il nome dell’ex allenatore rossonero appare meno probabile alla luce della storia recente tra lui e Maldini al Milan. La decisione finale spetterà ovviamente al nuovo Direttore Tecnico, che avrà voce in capitolo determinante nella costruzione dello staff tecnico azzurro.
Una scelta professionale di valore, nell’attesa del Milan
La scelta di Maldini di accettare l’incarico federale ha una logica precisa. Come da sua stessa filosofia, il dirigente milanese ha sempre dichiarato di voler lavorare solo al Milan come esperienza in un club. Di conseguenza, l’unico percorso possibile per continuare a crescere professionalmente in ambito dirigenziale era abbracciare la Nazionale italiana. Un’occasione unica per accumulare esperienza ad altissimo livello, in un contesto di grandissima responsabilità.
Il calcio italiano attraversa da anni una fase difficile, fatta di mancate qualificazioni, risultati deludenti e una crisi strutturale che richiede interventi profondi. Avere una figura come Maldini — credibile, autorevole, rispettata in tutto il mondo — alla guida tecnica della Federazione rappresenta un segnale forte di discontinuità e di volontà di ripartire con basi solide.
E poi, in fondo, i tifosi rossoneri sanno già come andrà a finire: Maldini e il Milan si ritroveranno. È solo questione di tempo. Per ora, forza Paolo: il calcio italiano ha bisogno di te.






