Questa squadra rischia di non avere un futuro. Per alcuni mesi sono bastati i risultati, la posizione in classifica, senza affrontare veramente la realtà dei fatti. Si è iniziato con l’abbandonare la lotta scudetto a causa di risultati deludenti contro squadre che, a differenza del Milan, giocano per obiettivi diametralmente opposti. Si sono ignorati problemi in virtù di una sfilza di risultati utili che, a conti fatti, non sono bastati e sono serviti solo a nascondere la polvere sotto il tappeto.
Una costante preoccupante
Questo modus operandi, una costante di questa squadra dall’anno post scudetto, non solo non ha portato a nulla fino ad ora, ma rischia di compromettere anche gli anni successivi. Rispetto al passato recente, i miglioramenti in questa stagione ci sono stati, ma finché le cose non cambieranno radicalmente, rimarranno degli inutili orpelli. Alla fine è un po’ come la partita di ieri contro l’Udinese: pochi e flebili miglioramenti che vengono resi assolutamente irrilevanti alla luce del risultato finale.
Una rosa corta, una società senza meritocrazia
Si continua a ignorare il fatto che questa rosa sia corta e piena di giocatori o inadatti o fuori forma, con una società i cui componenti sono completamente avulsi da qualsiasi discorso inerente alla meritocrazia, perché ancora lì nonostante gli errori infiniti di questi anni, senza uno straccio di programmazione sportiva. Tutto questo, ancora una volta, si traduce in una stagione deludente, con una squadra senza titoli e un club senza ambizioni.
Il futuro è nero
Quindi, tornando alla frase iniziale, finché si continueranno a ignorare i problemi di rosa, di società, di comunicazione e di programmazione che questa squadra si porta dietro, il futuro del Milan sarà sempre e solo nero, senza alcuna traccia di rosso.






