Milanello apre i battenti: comincia l’era Amorim
Il 13 luglio 2026 è una data che resterà impressa nella memoria dei tifosi rossoneri. Milanello, il centro sportivo di Carnago, ha riaperto i cancelli per accogliere i giocatori dell’AC Milan chiamati al raduno ufficiale della nuova stagione, la prima targata Ruben Amorim. Un momento atteso, carico di aspettative e di entusiasmo, che segna l’inizio concreto di un ciclo nuovo per il club rossonero.
Stamattina tutti i calciatori inseriti nella lista dei convocati annunciata nella giornata di ieri si sono presentati al centro sportivo. Qualcuno era addirittura arrivato la sera precedente per essere puntuale, a testimonianza della voglia di fare bene che si respira in questo gruppo. L’ultimo a varcare i cancelli di Milanello è stato Samuel Chukwueze, alle 8:02, ma la lista era completa: tutti presenti, nessuno mancante.
Primo allenamento sul campo: alle 18 si parte
La mattinata è stata dedicata ai test fisici, la prima fase di ogni ritiro precampionato, fondamentale per valutare la condizione atletica di ciascun giocatore dopo le vacanze estive. Nel pomeriggio, invece, il momento più atteso: alle 18 è previsto il primo allenamento sul campo esterno, quello aperto al pubblico, che permetterà ai tifosi presenti di vedere per la prima volta al lavoro il Milan di Amorim. Un segnale di apertura verso la tifoseria, un gesto che vale più di mille parole.
Non è prevista alcuna conferenza stampa da parte del tecnico portoghese, poiché Amorim è già stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi a Casa Milan. La parola, oggi, la lascia parlare il campo.
Gerry Cardinale: una presenza nuova, un segnale forte
La grande novità di questa giornata non riguarda solo il campo. Gerry Cardinale, proprietario del Milan, è presente a Milanello al fianco di Amorim. Una scelta non casuale: il patron rossonero aveva già affiancato il tecnico durante la conferenza stampa di presentazione, facendo un’introduzione senza rispondere alle domande, e oggi ribadisce la propria vicinanza al progetto.
Questa presenza rappresenta una vera e propria svolta rispetto agli ultimi quattro anni, periodo in cui Cardinale era sostanzialmente invisibile nella vita quotidiana del club. Acquistare una società di calcio e non farsi mai vedere aveva lasciato più di qualche interrogativo tra i tifosi. Qualcosa è evidentemente cambiato: l’uscita di scena del fondo Elliott, avvenuta tra gennaio e febbraio 2026, sembra aver liberato Cardinale, rendendolo finalmente protagonista nel progetto sportivo che porta il suo nome. La sua presenza costante accanto ad Amorim manda un messaggio chiaro: questa è la sua scommessa, e ci crede.
Curva Sud assente: la protesta continua
Come anticipato nei giorni scorsi, la Curva Sud ha deciso di non partecipare al raduno in segno di protesta nei confronti della proprietà. Un segnale che non può essere ignorato, ma che al tempo stesso non oscura l’entusiasmo di chi, tra i sostenitori rossoneri, ha scelto di essere presente per accogliere la nuova stagione con calore.
Il dialogo tra la tifoseria organizzata e la società è un capitolo aperto, che si spera possa trovare una soluzione nel corso delle prossime settimane. Quello che conta, oggi, è che il Milan è tornato a lavorare: Amorim ha il suo gruppo, il campo chiama, e la stagione è ufficialmente iniziata.






