Milan, obiettivo Krösche come DS: il modello RedBird punta sulle plusvalenze

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Il Milan è a lavoro per definire la propria struttura dirigenziale e, oltre alla ricerca dell’allenatore, tiene banco la questione del Direttore Sportivo. Stando alle ultime indiscrezioni, il nome in cima alla lista dei rossoneri sarebbe quello di Marcus Krösche, attuale DS dell’Eintracht Francoforte.

Chi è Marcus Krösche

Classe 1980, Krösche è un dirigente tedesco con un profilo molto specifico e riconoscibile nel panorama europeo. Ha iniziato a farsi notare al RB Lipsia, dove ha contribuito a costruire una delle squadre più interessanti e competitive della Bundesliga, portando in dote la filosofia Red Bull basata sull’analisi dei dati, sui giovani talenti e sulla valorizzazione dei profili sottovalutati. Successivamente, all’Eintracht Francoforte, ha replicato e affinato quel modello, guidando il club alla conquista dell’Europa League 2021/22 e costruendo una rosa competitiva senza spendere cifre esorbitanti. Il segreto del suo lavoro? Acquistare giocatori non ancora esplosi o in fase calante, valorizzarli e rivenderli a cifre sensibilmente superiori, generando plusvalenze significative.

Perché piace a RedBird

Quello di Krösche è esattamente il modello che RedBird Capital sogna di applicare al Milan. I proprietari americani puntano da tempo a un modello di gestione che consenta di acquistare giocatori a prezzi contenuti, svilupparli e cederli con ampi margini di guadagno. Un approccio finanziariamente sostenibile, ma che pone interrogativi importanti sulla competitività di una squadra che deve puntare ai massimi livelli della Serie A e della Champions League.

I nodi da sciogliere

La trattativa, però, non è ancora chiusa. I contatti tra le parti vanno avanti da diversi giorni e restano da risolvere alcune questioni fondamentali: innanzitutto il contratto che lega Krösche all’Eintracht Francoforte, che andrebbe rescisso o concordato con il club tedesco. In secondo luogo, va trovato un accordo economico soddisfacente per tutte le parti in causa.

C’è poi un altro tema sensibile: il rapporto con Zlatan Ibrahimović. Uno dei punti di forza di un DS come Krösche è proprio l’autonomia nelle scelte di mercato, basate su analisi e algoritmi più che su intuizioni o pressioni esterne. In questo senso, sarà decisivo capire se il nuovo Direttore Sportivo potrà operare con la necessaria indipendenza all’interno di un club dove Ibrahimović ha un peso significativo sulle decisioni.

Il modello giusto per il Milan?

Resta aperto il dibattito sul modello RedBird applicato al Milan. Krösche ha dimostrato di saper fare molto bene con budget limitati, costruendo squadre competitive per l’Europa League e per le prime posizioni in Bundesliga. Ma il Milan è il Milan: i tifosi e la storia del club chiedono ambizione, grandi colpi e lotta per lo scudetto. Trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità finanziaria e ambizione sportiva sarà la sfida vera dei prossimi mesi. Come già analizzato nelle ultime settimane sul tema del caos dirigenziale rossonero, il Milan ha bisogno di segnali chiari e decisi: e la scelta del DS sarà il primo vero banco di prova.

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