Milan, non solo l’allenatore: il club cerca anche il nuovo direttore sportivo
Mentre l’attenzione mediatica è concentrata sulla corsa alla panchina, in casa Milan si lavora in parallelo anche su un altro fronte cruciale: la ricostruzione della struttura dirigenziale. Il club rossonero è alla ricerca di un direttore sportivo in grado di pianificare il mercato e supportare il lavoro del futuro allenatore. Due nomi stanno emergendo con forza nelle ultime ore.
Markus Krösche: il profilo di esperienza dall’Eintracht Francoforte
Il nome più caldo è quello di Markus Krösche, attuale direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte, club con cui ha costruito negli ultimi anni una reputazione solida e riconosciuta in tutta Europa. Krösche ha dimostrato grande capacità nella gestione del mercato, nella valorizzazione dei talenti e nella costruzione di rose competitive con risorse relativamente contenute.
Il nodo principale riguarda il contratto in essere con l’Eintracht: un accordo importante, che renderebbe necessario un indennizzo per liberarlo prima della scadenza naturale. Si tratta di un ostacolo economico non banale, ma che il Milan potrebbe decidere di affrontare se convinto della bontà del profilo. Come già riportato su CasaMilan.it, il modello RedBird punta su dirigenti in grado di generare plusvalenze attraverso una gestione oculata del mercato — e Krösche risponde pienamente a questa filosofia.
Devin Özek: il candidato libero con un curriculum internazionale
Il secondo profilo monitorato dal Milan è quello di Devin Özek, manager di formazione internazionale con esperienze significative al Bayern Monaco, Bayer Leverkusen e Fenerbahçe. Özek è attualmente libero da ogni vincolo contrattuale, il che rappresenta un vantaggio logistico e finanziario non trascurabile rispetto alla situazione di Krösche.
Il suo curriculum parla di un professionista abituato a lavorare in contesti di alto livello, con una visione del calcio moderno che combina analisi dei dati, scouting internazionale e gestione delle risorse umane. La sua disponibilità immediata potrebbe rivelarsi un fattore determinante nella scelta finale del club.
Una dirigenza da ricostruire: il Milan guarda al futuro
Il Milan si trova in una fase di profonda ristrutturazione interna. La ricerca dell’allenatore giusto va di pari passo con quella di una figura dirigenziale in grado di dargli gli strumenti necessari per lavorare. Ibrahimović, punto di riferimento tecnico-sportivo della proprietà, è coinvolto anche in queste valutazioni, contribuendo a orientare le scelte verso profili che condividano la visione di gioco e di crescita del club.
I prossimi giorni saranno decisivi non solo per la panchina, ma anche per la costruzione dello staff dirigenziale che dovrà accompagnare il Milan verso una nuova era. I tifosi rossoneri possono guardare con ottimismo a questo percorso: le basi per una rinascita ci sono, e il lavoro è in corso.





