La situazione drammatica del Milan non sta avendo effetti disastrosi solo sul campo e sulla classifica. La passione dei tifosi rossoneri verso la propria squadra è morta, e tutto a causa di una serie di errori che partono dall’alto.
Una società che ha tradito i propri tifosi
I disastri di questa società non si traducono solo in un’annata deludente, ma anche e soprattutto nell’incapacità di considerare e accogliere i tifosi. Questi ultimi, per forza di cose, stanno trovando la loro ragione di esistere non nel supportare la loro squadra, ma nell’andare — giustamente — contro un branco di incompetenti. Furlani e compagnia hanno ammazzato la passione che i Milanisti avevano nei confronti dei colori rossoneri. Al suo posto è subentrato il rancore per una dirigenza che non ha interessi nel capire i propri errori. La contestazione avviata è l’ultimo esempio di tutto questo, e di come i tifosi Casciavit non ce la facciano più a vivere questa situazione.
Un proprietario che gestisce un’azienda, non un club
Da un Proprietario che pensa di star gestendo un’azienda, ai suoi delegati che pensano solo a dare imposizioni e a farsi la guerra fra di loro per decidere chi comanda. Ma là fuori dai loro uffici, la passione che dovrebbe animare tutti i tifosi dello sport è morta, lasciando spazio a un disprezzo sportivo senza precedenti. Questa dirigenza risponde alle proteste tappandosi le orecchie, non presentandosi mai a parlare davanti alle telecamere, e ripetendo gli stessi errori ciclicamente.
La richiesta dei tifosi: andatevene
Questo branco di immaturi, dopo aver fatto perdere ai tifosi la voglia di vedere la propria squadra del cuore, si merita di venir contestata finché non deciderà di fare l’unica cosa che può far felici i tifosi: andarsene.






