Torna prepotentemente d’attualità il nome di Paolo Maldini in relazione alla Nazionale Italiana. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato dichiarazioni che alimentano concretamente questa possibilità: alla domanda diretta su Maldini come possibile Direttore Tecnico degli Azzurri, Malagò ha risposto senza smentire — una non-risposta che, nel linguaggio diplomatico del calcio, equivale spesso a una conferma velata.
Le parole di Malagò
«Sono mortificato nel non poter dare un nome in questo momento, ma in questi giorni mi sono reso conto della sensazione, in Italia, che ci siano 60 milioni di allenatori», ha dichiarato il presidente del CONI. Malagò ha spiegato che in passato il presidente federale sceglieva l’allenatore «in grande solitudine», mentre oggi l’approccio deve essere diverso: si vuole affiancare alla guida tecnica una figura di riferimento — il Direttore Tecnico, che potrebbe assumere anche il ruolo di Presidente del Club Italia — capace di supportare le scelte con competenza ed esperienza diretta.
«Non mi manca il coraggio», ha aggiunto Malagò, «ma voglio appoggiarmi a qualcuno che ne sappia più di me». Un profilo come quello di Paolo Maldini, rispettato in tutto il mondo del calcio per la sua carriera da giocatore e la sua esperienza dirigenziale, sembra rispondere perfettamente a questa descrizione.
Maldini si convince: una nuova sfida al servizio del calcio italiano
Secondo le informazioni disponibili, Paolo Maldini starebbe maturando la decisione di accettare questo incarico. Per il leggendario ex capitano rossonero si tratterebbe di una sfida di assoluto prestigio: guidare la visione tecnica della Nazionale in un momento di ricostruzione e rilancio del calcio italiano, dopo anni di alti e bassi a livello internazionale.
Maldini porta con sé non solo il peso simbolico di uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi, ma anche un bagaglio dirigenziale significativo maturato negli anni al Milan, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico con risultati importanti — tra cui la conquista dello Scudetto 2021-22 — prima di lasciare il club nel giugno 2023.
Un percorso che potrebbe portarlo di nuovo al Milan
Il capitolo tra Maldini e il Milan si è chiuso in modo brusco, ma non definitivamente. L’eventuale esperienza in nazionale potrebbe rappresentare un trampolino di lancio per un futuro ritorno in rossonero, in un ruolo magari ancora più strategico. Non è fantacalcio: lo stesso Sandro Tonali, in un’intervista recente, ha lasciato aperta la porta a un ritorno al Milan, e anche Maldini — figura simbolo del club più di chiunque altro — potrebbe percorrere lo stesso cammino.
Per ora, l’attenzione è rivolta all’Italia. Venerdì Malagò sarà presente a bordo campo e si attendono sviluppi importanti sul fronte dello staff tecnico azzurro. Il calcio italiano guarda con speranza a una figura come Maldini: competenza, carisma e un cognome che vale quanto un intero programma.






